Campiglia Marittima, la sindaca Ticciati fa appello alla responsabilità dei cittadini per far decrescere la curva dei contagi. E predispone una stretta sui controlli

Focus, Livorno

“Il nuovo decreto pone in essere restrizioni e limitazioni in ragione della rapida crescita della curva dei contagi. Ancora una volta le disposizioni non sono differenziate, ma trasversali – afferma la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati – per cui, soprattutto nel settore delle attività economiche, si soffre l’ingiustizia di un provvedimento uguale per tutti, sia per le attività che pedissequamente hanno applicato i protocolli anticontagio, sia per quelle che invece non lo hanno fatto o lo hanno fatto male. Si comprende bene la difficoltà di controllare ogni singola attività ed agire quindi di conseguenza, ma allo stesso modo non si può non comprendere la protesta e la preoccupazione di chi vede sospendere o ridimensionare la propria attività con conseguenti danni economici che si aggiungono in un anno davvero complicato”. (Nella foto: il presidente del Consiglio Giuseppe Conte).

Così la sindaca sintetizza il disagio e la rabbia di ristoratori, titolari di bar, attività di somministrazione, ma anche delle palestre che sono i principali penalizzati dal nuovo DPCM del Governo. In Comune Ticciati ha riunito dirigenti e giunta per fare il punto sulle nuove disposizioni e definire quali azioni mettere in atto per gestire la complessa situazione, in continua e rapida evoluzione. La sindaca sta predisponendo due lettere rivolte alla scuola, una ai docenti, l’altra alle famiglie per condividere la difficile fase che stiamo attraversando e invitare, ognuno per propria parte, a collaborare al fine di contenere la diffusione del virus. 

“Ho chiesto al corpo di polizia municipale di concentrarsi sui controlli rispetto al distanziamento, al corretto utilizzo della mascherina e agli eventuali assembramenti in più luoghi del Comune – ha aggiunto la sindaca – all’ingresso e all’uscita delle scuole, nelle piazze/strade, nei parchi pubblici e in prossimità degli esercizi o centri commerciali. Informo i miei concittadini che abbiamo deciso di fare anche pattugliamenti in borghese al fine davvero di limitare occasioni favorevoli alla diffusione del virus. Questa scelta non è un accanimento, né un tentativo di far cassa, ma la necessità di far percepire la reale condizione nella quale ci troviamo e fare tutto il possibile per contenere il virus ed evitare nuove misure restrittive che potrebbero essere davvero pericolose per la tenuta economica del Paese”.

A tale proposito si ricorda che il non rispetto delle prescrizioni governative e regionali collegate ai protocolli anticontagio prevede consistenti sanzioni amministrative, fino ad arrivare al penale. Da ricordare anche che con il DPCM del 24 ottobre sono sospese le attività di palestra, piscine, centri sportivi al chiuso, centri culturali, sociali e ricreativi, mentre sono consentite le attività sportiva di base e l’attività motoria svolte individualmente all’aperto.

In linea con il nuovo dispositivo governativo, il 31 ottobre non sarà possibile festeggiare halloween con “dolcetto o scherzetto” che pur essendo una festività che non appartiene alla nostra cultura, da qualche anno è molto diffusa anche nelle nostre realtà.

“So che il momento è duro ed è impensabile poter ritornare ad un nuovo lockdown – termina Ticciati – da un lato è fondamentale che i ristori e gli aiuti alle attività colpite annunciati dal Governo arrivino subito superando lacci e laccioli burocratici perché queste attività tempo da aspettare non ne hanno, dall’altro lato è indispensabile che ognuno faccia la propria parte, la nostra capacità di combattere questo nemico invisibile passa dalla consapevolezza e dalla responsabilità di ciascuno di noi. Una goccia può davvero creare il mare”.

 

Lascia un commento