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Campiglia Marittima, il violino (del ‘700) di Francesco Zanchetta protagonista di “Assolo” per i Concerti della Pieve. Appuntamento l’11 luglio alle 18.30. Il 14 ci sarà “La lirica da camera tra ‘800 e ‘900”

Livorno, Musica

Appena 23 anni e un curriculum già importante quello del violinista Francesco Zanchetta, che si potrà ascoltare giovedì 11 luglio 2019 alle 19.00, con presentazione e incontro con il solista alle 18.30, alla Pieve di San Giovanni a Campiglia Marittima, nell’ambito dell’edizione 2019 dei Concerti della Pieve. “Assolo” è il titolo del concerto che il giovane talentuoso violinista eseguirà, appunto, a solo, avvalendosi di un prezioso strumento: un violino della scuola tirolese della fine del 1700 appartenuto al violinista Edmondo Malanotte, membro fondatore dei celebri “I Virtuosi di Roma”.

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Uno dei concerti che sono andati in scena a Campiglia Marittima

Da Venezia dove ha conseguito il massimo dei voti nel diploma di violino, Zanchetta è volato a perfezionarsi a Mosca, dove ha potuto studiare al Conservatorio Tchaikovsky per essere poi invitato alle masterclasses di Alto Perfezionamento del Maestro Uto Ughi. Il programma che ascolteremo, introdotto dal maestro Stefano Agostini che per il Comune di Campiglia e l’associazione Autorivari cura la direzione artistica dei concerti, prende avvio dalla Sonata per violino solo n. 3 Bwv 1005 (1720) di Johann Sebastian Bach per passare a una composizione del 1923 di Eugene Ysaye, la Sonata n 1 op.27 per violino solo e terminare con il recitativo e scherzo-capriccio op.6 del 1911 di Fritz Kreisler. Un excursus dal barocco al contemporaneo che alla godibilità della musica unirà il piacere di ascoltare un giovanissimo talento apprezzato nel mondo. L’ingresso al concerto è gratuito.

L’appuntamento successivo sarà domenica 14 luglio con “La lirica da camera tra 800 e 900”. Stefania Paddeu – soprano, Sara Liga – pianoforte, con la partecipazione di Mirco Cristiani – oboe. Vale la pena ricordare, aspettando questo quarto appuntamento di giovedì, del successo degli altri concerti che hanno visto anche sabato scorso un pubblico numeroso ed incantato di fronte alle composizioni della famiglia Bach eseguite da Stefano Agostini, Filippo Rogai, Filippo Burchietti e Fabrizio Datteri, professionisti che uniscono alla grande competenza la passione e la capacità di trasmettere emozioni senza le quali ogni comunicazione sarebbe incompleta.

Giovedì 11 luglio ore 19.00 Assolo. Il programma:

Johann Sebastian Bach

1685 – 1750

Sonata per violino solo n. 3 Bwv 1005 (1720)

Adagio, Fuga. Alla breve, Largo, Allegro assai

Eugene Ysaye

1858 – 1931

Sonata n 1 op.27 per violino solo (1923)

Grave, Fugato, Allegretto poco scherzando, Finale con brio

Friedrich Fritz Kreisler

1875 – 1962

Recitativo e scherzo-capriccio op.6 (1911)

CHI È / Francesco Zanchetta – violino

Francesco Zanchetta, classe 1996, ha conseguito il diploma di violino al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia ottenendo il massimo dei voti e la Lode. Grazie a una borsa di studio offertagli dall’ambasciata italiana a Mosca, ha potuto studiare al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca nella classe del prof. Vladimir Ivanov. È stato invitato alle masterclasses di Alto Perfezionamento del Maestro Uto Ughi. Fra il 2014 e il 2017 si é piú volte esibito da solista accompagnato dall’orchestra del Teatro La Fenice. È stato inoltre premiato dal Maestro Claudio Scimone come miglior allievo dell’Accademia de “I Solisti Veneti”, diventando membro dell’ensemble col quale ha partecipato a diverse tournée internazionali. È stato invitato al Rome Chamber Music Festival edizione 2019, dove si è esibito in formazione cameristica all’interno del programma dedicato ai giovani artisti emergenti, selezionati da tutto il mondo. Suona su uno strumento della scuola tirolese della fine del 1700 appartenuto al violinista Edmondo Malanotte, membro fondatore dei celebri “I Virtuosi di Roma”.

 

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