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BuyWine, seimila incontri fra aziende e buyer. Le curiosità: in Cina piacciono le etichette rosse e in Australia vogliono il tappo a vite. L’intervento di Renzo Piano

In cantina e in cucina

Tradizione e contemporaneità per vincere la sfida del mercato estero: è questa la scommessa che i vini di Toscana sono chiamati ad affrontare a Firenze nel secondo weekend di gennaio 2019, per la nona edizione di BuyWine, la più grande vetrina B2B promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con PromoFirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze.

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I NUMERI – Circa 6mila gli incontri programmati tra le 215 aziende vitivinicole toscane, selezionate tramite bando regionale, e i 200 buyer provenienti da 44 Paesi nel mondo. Oltre 21mila wine tasting in programma tra venerdì 8 e sabato 9 febbraio, quando si svolgerà PrimAnteprima, giornata dedicata alla degustazione delle annate appena immesse sul mercato da importanti Consorzi toscani che aprirà la settimana delle Anteprime di Toscana.

I MERCATI EMERGENTI – Tra i protagonisti i buyers dei mercati emergenti, tra i quali Macao, Malesia, Argentina, Cile, Filippine, India, Albania, Slovenia, presenti per la prima volta in fiera accanto ai più consolidati come Germania, Scandinavia, Stati Uniti, Canada e Giappone.

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LE CURIOSITA’ – Per molti Paesi il vino è un prodotto esotico e l’etichetta è il primo e decisivo biglietto da visita. In questo senso la Cina rappresenta uno dei mercati più complessi da convincere: in etichetta funziona il colore, soprattutto il rosso, considerato di buon auspicio. Piacciono anche le immagini di animali come cavallo, drago ed altri elementi di richiamo simbolico. Anche la traslitterazione dei nomi propri del vino o della denominazione può essere un’arma a doppio taglio nel mercato orientale: spesso i produttori puntano a una traduzione in ideogrammi che richiama il suono delle parole italiane, rischiando di incorrere in simboli dalla valenza negativa.

A sorpresa, rispetto ai nostri più classici standard, alcuni mercati amano il tappo a vite, come quello australiano. In Canada, invece, esistono monopoli di stato per gli alcolici e un meccanismo di accesso regolato dal governo, attraverso bandi annuali. Nonostante ciò il Canada rappresenta il terzo mercato per il vino toscano dopo gli Stati Uniti e la Germania, che si confermano protagonisti nelle esportazioni.

Per approcciare Giappone e Sud est asiatico, invece, può essere utile lavorare maggiormente sul racconto delle caratteristiche gustative, in quanto l’acidità del Sangiovese, base della maggior parte della produzione toscana, può creare qualche difficoltà sotto il profilo del food pairing, in quanto la cucina orientale presenta un alto livello di acidità.

Tra i trend in crescita a livello mondiale il sempre maggiore apprezzamento dei vini rosati, accanto ai già consolidati rossi e bianchi, anche nella produzione toscana in degustazione durante BuyWine e PrimAnteprima.

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PRIMANTEPRIMA, 9 FEBBRAIO 2019 – A partire dalle 9.30 sarà possibile assaggiare la Toscana rappresentata dai vini delle denominazioni Carmignano, Colline Lucchesi, Maremma Toscana, Montecarlo, Montecucco, Orcia, Pitigliano e Sovana, Terre di Pisa, Val di Cornia e Valdarno di Sopra. Previste anche due degustazioni guidate a cura di Valentino Tesi, sommelier Ais, secondo classificato al concorso Miglior Sommelier d’Itali

IL PROGRAMMA – Alle ore 12 si svolgerà una tavola rotonda a cui parteciperà l’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi insieme ad ospiti ed esperti moderati dal giornalista e sommelier Andrea Gori. Fabio del Bravo della Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale di ISMEA presenterà gli ultimi dati sulla produzione vitivinicola in Toscana e i trend di mercato; Daniele Vergamini, del Dip. Scienze agrarie, alimentari e agro ambientali dell’Università di Pisa illustrerà uno studio sull’efficacia del modello commerciale di BuyWine; Stefano Stefanucci, Sustainability Manager di Federdoc affronterà il tema dei cambiamenti climatici mentre Mirko Lalli, founder e CEO di Travel Appeal presenterà uno studio realizzato per Fondazione Sistema Toscana sul sentiment in rete del vino toscano realizzato analizzando oltre 41.000 contenuti. Tra i relatori anche un’ambasciatrice dell’eccellenza toscana nel mondo: Annie Feolde dell’Enoteca Pinchiorri, prima donna Chef in Italia a conquistare tre stelle Michelin.

IL CONTRIBUTO DI RENZO PIANO – Nell’occasione verrà mostrato un video esclusivo che ha per protagonista l’architetto italiano più famoso al mondo, Renzo Piano, autore della cantina Rocca di Frassinello situata a Gavorrano (GR). Nel video, Renzo Piano racconta la genesi del progetto che ha dato vita all’unica cantina mai realizzata nel corso della sua carriera, attraverso aneddoti e riflessioni personali. Un contributo unico e che si lega alla rete delle 14 cantine d’autore di Toscana Wine Architecture, il circuito promosso da Regione Toscana in collaborazione con Vetrina Toscana, Federazione Strade del Vino, dell’Olio e dei sapori di Toscana in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana. Durante l’evento verrà esposto il plastico di Rocca di Frassinello realizzato in fase di progettazione. Per info: www.winearchitecture.it

I CONSORZI DEL FOOD – Le eccellenze del vino chiamano quelle del cibo. Saranno infatti presenti a PrimAnteprima anche importanti consorzi del food toscano come Assocantuccini, il Consorzio del Pecorino Toscano, il Consorzio del Farro della Garfagnana, il Consorzio Vitellone Bianco AC, il Consorzio dell’ Olio Toscano, quello dell’ Olio Chianti Classico e quello dell’ Olio di Seggiano, l’Associazione Castagna Monte Amiata, il Consorzio del Pane toscano, il Consorzio Finocchiona e l’Associazione Lardo di Colonnata.

Maggiori info su www.buy-wine.it e www.anteprimetoscane.it

 

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