“Bukurosh”, si ride con Pannofino. A Pistoia c’è “Mariti e mogli”, a Pisa “Il padre” e a Bientina “Facciamoli Verdi”

Firenze, Pisa, Siena, Teatro e Danza

TEATRO DEL POPOLO: IL RITORNO DEI SUOCERI ALBANESI

Torna in scena la prosa venerdì 19 gennaio 2018 alle 21.00 al Teatro del Popolo di Castelfiorentino con la divertente commedia di Gianni Clementi “Bukurosh, mio nipote ovvero il ritorno dei suoceri albanesi” con Francesco Pannofino, Emanuela Rossi, Andrea Lolli, Silvia Brogi, Maurizio Pepe, Filippo Laganà, Elisabetta Clementi (nella foto sopra il titolo Pannofino e Rossi).Dopo lo straordinario successo de “I suoceri albanesi” con una tournée di 200 repliche in tutta Italia, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, tornano a raccontarsi. Lucio, consigliere comunale progressista, Ginevra, chef in carriera di cucina molecolare, la loro figlia 17enne Camilla, Corrado, colonnello gay in pensione, Benedetta, titolare dell’erboristeria sotto casa, Igli, albanese titolare di una piccola ditta edile e Lushan, il suo giovane fratello, sono gli “eroi” della nuova commedia di Gianni Clementi che mette in piedi una divertita riflessione sulla nostra società e sui pregiudizi, i timori, le contraddizioni e le debolezze che la abitano.

Per i giovani under 30 in possesso della Carta giovani sconti del 10% su tutti i biglietti. Sono previste riduzioni per i soci Coop per le rassegne Su il sipario (domenicali), La nostra storia-Teatro civile, Made in Toscana e Castelfiorentino in scena e i concerti in collaborazione con Empoli jazz. Riduzioni riservate agli under 26 e gli over 65 anni, a portatori di handicap o a soggetti con invalidità riconosciute. Per ottenere la riduzione occorre presentare opportuna documentazione.Le riduzioni non sono cumulabili.

 La prevendita dei biglietti è in corso presso la biglietteria del teatro tutti i martedì e giovedì (ore 17.00-19.00) e il sabato (ore 9.30-12.30) e il giorno stesso dello spettacolo.

Il programma della stagione e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.teatrocastelfiorentino.it e sulla pagina Facebook Teatro Del Popolo Castelfiorentino.
Per informazioni Teatro del Popolo 0571 633482 e Giallo Mare Minimal Teatro 0571 81629-83758,

info@giallomare.it

AL VERDI DI PISA “IL PADRE” CON HABER E LANTE DELLA ROVERE

Si avvia al tutto esaurito anche il quarto titolo della Stagione di Prosa: pochi infatti sono i biglietti rimasti disponibili per “Il Padre” di Florian Zeller, protagonisti Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, regia di Piero Maccarinelli, in scena al Teatro Verdi sabato 20 gennaio 2018 alle ore 21, e domenica 21 gennaio alle ore 17.

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Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere

Una storia di grande intensità e poesia, questa del pluripremiato autore francese che, fra l’altro, ha saputo imprimere anche alcuni piccoli tocchi di alleggerimento a un tema certamente drammatico, di notevole attualità, molto umano e toccante. Il padre di cui si parla, infatti, è Andrea, un uomo in là con gli anni ma ancora molto attivo se non fosse che inizia a mostrare i primi segni del morbo di Alzheimer. Anna, sua figlia, a lui molto legata, cerca solo il suo benessere e la sua sicurezza, ma l’inesorabile avanzare della malattia la spinge a proporgli di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito, convinta che questa sia la soluzione migliore. Le cose, però, non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non vuole rinunciare alla propria indipendenza, anche se tutto a poco a poco va scomparendo – i punti di riferimento, i ricordi, la felicità della famiglia – finché la sua progressiva perdita di autonomia farà sì che Anna dovrà prendere delle decisioni al suo posto e contro la sua volontà.
La forza di questa pièce – che, dopo il debutto a Parigi nel 2012 e ben due premi Molière, è stata tradotta e rappresentata in tutta Europa, a Broadway ed è stata anche adattata per il grande schermo da Philippe Le Guay col titolo “Florida”, protagonisti Jean Rochefort e Sandrine Kiberlain – consiste nel saper raccontare col sorriso e con ironia, delicatezza e intelligenza, lo spaesamento di un uomo la cui memoria inizia a vacillare e a confondere tempi, luoghi e persone ed insieme di saper convergere la nostra attenzione sul disagio progressivo e inarrestabile dei suoi familiari.

I biglietti rimasti sono in vendita al Botteghino del Teatro Verdi e nel circuito Vivaticket.
Per informazioni tel 050 941 111 e www.teatrodipisa.pi.it

“MARITI E MOGLI” AL MANZONI DI PISTOIA

Dal 19 al 21 gennaio 2018 al Teatro Manzoni di Pistoia approda “Mariti e mogli”, lo spettacolo che Monica Guerritore ha adattato e diretto dal celebre film di Woody Allen e che la vede protagonista assieme a Francesca Reggiani (per la prima volta in scena assieme), Ferdinando Maddaloni, Cristian Giammarini e Enzo Curcurù, Lucilla Mininno, Malvina Ruggiano, Angelo Zampieri. Lo spettacolo, prodotto da a.ArtistiAssociati in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Parmaconcerti, si avvale delle scene di Giovanni Licheri, Alida Cappellini, dei costumi Valter Azzini e delle luci di Paolo Meglio.
La compagnia incontrerà il pubblico sabato 20 gennaio alle ore 17,30 alla Biblioteca San Giorgio; a condurre l’incontro Titti Giuliani Foti, giornalista, critico di teatro e responsabile Cultura e Spettacoli “La Nazione” (ingresso libero).

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Foto di scena da “Mariti e mogli” (ph. Giovanni Bortolani)

Uno spettacolo fortemente voluto da Monica Guerritore, che è riuscita, con grande determinazione (grazie anche all’aiuto di un caro amico come Vittorio Storaro, con Allen sul set del recente La ruota delle meraviglie) a convincere l’autore a concederle i diritti per l’adattamento teatrale di Husband and Wives, il film che uscì nelle sale nel 1992, interpretato da Mia Farrow, Sidney Pollack, Judy Davis, Liam Neeson, Juliette Lewis e dallo stesso Allen.

Nella scrittura originale di Monica Guerritore tutto accade in una notte piena di pioggia, in un luogo che, con il passare delle ore, diventa una specie di palestra/balera, una sala d’attesa, un ristorante, un luogo della mente dove gli otto protagonisti (mariti, mogli, amanti…) si ritrovano, come nelle parole di Allen, in un “girotondo di piccole anime che sempre insoddisfatte girano e girano intrappolate nell’insoddisfazione cronica di una banale vita borghese”…

“Questo progetto – così Monica Guerritore in un’intervista – nasce da un’idea di Francesca Reggiani (che interpreta il ruolo di Judy): si era innamorata del film e mi ha proposto di adattarlo al teatro puntando su una comicità centrata sulle tematiche coniugali ma trattata con grandissima ironia e intelligenza. Lei aveva visto ?Scene da un matrimonio? che avevo fatto con Gabriele Lavia e che è tratto da Bergman. Tra l’altro Allen, che mi ha ceduto i diritti per questo lavoro, è un patito di Bergman ed entrambi ammirano Strindberg: quindi, a ben vedere, l’inizio di tutto è il suo Inferno. (…) Abbiamo ‘impostato’ un luogo unico, un ‘non-luogo’ che però risultasse realistico. Il contest è quindi questa sala da ballo e bar dove una volta a settimana, dopo il lavoro, si incontra un gruppo di persone di un certo livello. Ho dovuto poi intervenire sulla contrazione del tempo: in una sola notte, queste persone riflettono sulla presenza o l’assenza dell’amore dialogando con il pubblico per svelare quello che sta accadendo nel loro mondo interiore”.

Prevendita alla Biglietteria del Teatro Manzoni (0573 991609 – 27112) e su www.teatridipistoia.it e www.boxofficetoscana.it

“FACCIAMOLI VERDI” AL TEATRO DELLE SFIDE

Novità in casa Guascone Teatro che venerdì 19 gennaio e sabato 20 gennaio 2018 alle 21,30, al Teatro delle Sfide di Bientina, in Via XX settembre 30, presenta lo spettacolo “Facciamoli Verdi”. Un omaggio in musica e prosa al Grande Giuseppe Verdi. Di e con il Maestro Massimo Barsotti al pianoforte, il soprano Luisa Berterame. Con Andrea Kaemmerle nei panni di guida comico storica alle vita di Verdi. 

Andrea Kaemmerle
Andrea Kaemmerle

All’interno della quarta stagione (edizione 2017/2018) del “Teatro Liquido” di Guascone Teatro, ovvero “Utopia del Buongusto” (il festival estivo) in tempi freddi. Occasione allegra per star bene, essere attraversati da bei pensieri e migliorarsi la vita. Direzione artistica di Andrea Kaemmerle. Informazioni 328 0625881 e 3203667354, info@guasconeteatro.it, www.guasconeteatro.it. Biglietti: 10 euro intero – 8 euro ridotto.

Come poteva Guascone Teatro non dedicare uno spettacolo tutto a lui? Il più grande e famoso artista d´Italia, lui l´uomo che l´Italia l´ha fatta e l´ha cantata. In questa sera il pubblico potrà scoprire anche Verdi figlio di un oste, Verdi italiano di provincia che deve discutere con gli invidiosi di paese. Verdi padre e marito, Verdi amante ed insicuro. Verdi e la critica, Verdi e la vita di un uomo geniale e normale. Al pianoforte un artista d´eccezione, Massimo Barsotti con concerti da solista in tutta Europa, già protagonista di un meraviglioso spettacolo di Guascone con Carlo Monni (che molto entrerà nell´anima e le rughe di questa serata). Al canto ci sarà Luisa Berterame, esperta interprete che già ha lavorato con Barsotti. “Facciamoli Verdi” è un viaggio brillante e leggero nell´immensamente alto della lirica e nell´affascinante basso della vita. «Alla fine della serata – spiega Andrea Kaemmerle – quando passerete davanti al mezzobusto del buon Giuseppe (in teatro ne abbiamo uno) lo guarderete come si guarda un compagno di scuola oltre che padre della patria. Viva Verdi!».

TEATRO DEI LEGGERI: “A PORTE CHIUSE – DENTRO L’ANIMA CHE CUOCE”

Prosa per la rassegna “Leggieri d’Inverno” (edizione numero sedici). Venerdì 19 gennaio 2018 alle 21,30 al Teatro dei Leggieri in Piazza Duomo a San Gimignano, è in programma “A porte chiuse – Dentro l’anima che cuoce” di Teatri di Vita. Uno spettacolo di Andrea Adriatico, ispirato a Jean-Paul Sartre. Con Gianluca Enria, Teresa Ludovico, Francesca Mazza e Leonardo Bianconi. Con l’amichevole partecipazione di Angela Malfitano e Leonardo Ventura. 

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Una scena di “A porte chiuse”

Drammaturgia di Andrea Adriatico e Stefano Casi. A cura di Daniela Cotti, Saverio Peschechera, Marco Argentina. Scene e costumi Andrea Barberini, tecnica Mattia Cozzi, Francesco Zanuccoli. Una produzione Teatri di Vita, Akròama T.L.S., con la collaborazione di Teatri di Bari, con il sostegno di Comune di Bologna – Settore Cultura, Regione Emilia-Romagna – Servizio Cultura, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Due donne e un uomo, rinchiusi in un salotto per l’eternità. Quel salotto elegante e perbene è l’aldilà, e la loro convivenza è la condanna dopo la morte, perché “l’inferno sono gli altri”. Jean-Paul Sartre scrive “A porte chiuse” (Huis clos) nel 1944, firmando uno dei capolavori della drammaturgia europea: un serrato dialogo fra tre morti che protraggono la loro pena semplicemente rigettandosi in faccia verità scomode. Una metafora delle relazioni sociali e della stessa identità, formata dalla prospettiva degli altri. Un’intuizione che rimane sempre potente per la sua capacità di descrivere i rapporti umani, e dunque le aberrazioni e forzature del giudizio altrui, anche 70 anni dopo, nell’epoca in cui il “controllo” dell’altro passa impietoso e violento attraverso i media e i social network, definendo un “inferno globale” che è l’ambiente in cui viviamo.

“Leggieri d’Inverno”, per la direzione artistica di Tuccio Guicciardini, Patrizia de Bari e Cledy Tancredi, è a cura della compagnia Giardino Chiuso, Comune di San Gimignano, Regione Toscana, Fondazione Fabbrica Europa.

Biglietteria e prevendita: Ufficio Turistico Pro Loco – Piazza Duomo 1, San Gimignano. Tel. 0577 940008 / fax 0577 940903 – info@sangimignano.com – www.sangimignano.com. Teatro dei Leggieri – Piazza Duomo, San Gimignano . Tel. e fax 0577 941182.

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