Se il baccalà (con assaggio) è quasi alla livornese: il libro di Elisabetta Arrighi con lo chef Emanuele Vallini alla Bodeguita di Livorno

In cantina e in cucina, Livorno

Proseguono alla Bodeguita Social Club, Scali Finocchietti, 28, a Livorno “Assaggi d’autore… solo il martedì”, a cura di Erasmo Libri e Associazione culturale “Franco Ferrucci”. Martedì 20 febbraio 2018, come di consueto dalle ore 19.00, Elisabetta Arrighi, giornalista, presenta il suo libro “Dall’atelier alla cucina. Arte, moda e grandi menu, con 26 ricette dello chef Emanuele Vallini (Editore: ETS, Pisa). Oltre a Elisabetta Arrighi ed Emanuele Vallini, chef della Carabaccia di Bibbona, sarà presente il giornalista Roberto Cestari, che introdurrà e coordinerà l’incontro…. condito con un assaggino di baccalá (quasi) alla livornese (nella foto dal libro edito da Ets, Archivio Vallini / La Carabaccia e Marco Provinciali / Agenzia Superior ADV.it).

Dopo il cacciucco, il baccalà alla livornese è, per eccellenza, il simbolo di un territorio. Ecco che Vallini prende spunto dalle ricette della nonna (dal libro): “… alleggerisco gli ingredienti e lavoro con cotture più delicate di quelle che si usavano una volta. Ottengo quindi una ricetta più leggera e sicuramente più digeribile. Via allora la cipolla dal soffritto, il pomodoro si fa cuocere pochissimo e il baccalà si frigge in maniera da renderlo asciutto fino all’impossibile. Tutto questo mantenendo i sapori originali: è così che nasce la ricetta del baccalà “quasi” alla livornese”.
Ingredienti (per 4 persone):
600 gr. di baccalà ammollato; 1 kg di pomodori pelati;
2 spicchi d’aglio; peperoncino; sale q.b.;
100 gr. di farina; 1 litro di olio di semi di arachidi;
1 cipolla rossa; olio extravergine di oliva.
Preparare un sugo di pomodoro con uno spicchio d’aglio, il peperoncino e due cucchiai di olio evo. Infarinare il baccalà e cuocerlo in olio di semi di arachide ben caldo e abbondante. Nel frattempo la cipolla è stata tagliata a rondelle sottili e messa a bagno in acqua fredda. Dopo averla scolata dall’acqua, va infarinata e messa a cuocere insieme al baccalà in immersione di olio. Asciugare il baccalà e la cipolla dall’eccesso di olio con l’aiuto di carta assorbente e sul fondo del piatto adagiare uno strato di salsa di pomodoro, il baccalà e infine gli anelli di cipolla. Nel bicchiere: Panizzi – Vernaccia di San Gimignano.arrighi

Il libro – Vista, tatto, olfatto, gusto. Moda, arte, cucina (nella foto la copertina). Mondi diversi che si incontrano e insieme raccontano l’evoluzione della nostra società, perché ogni epoca è caratterizzata da correnti artistiche, da modi di vestire, da ricette da cucinare. Questi tre mondi determinano la nostra cultura che è fatta di grandi eccellenze. Per cui ad alcuni pezzi iconici della moda e all’arte che l’autrice Elisabetta Arrighi racconta attraverso le voci dei “creatori”, vanno ad ispirarsi le 26 ricette elaborate dallo chef Emanuele Vallini. Il libro – oltre alle storie e alle ricette di terra e di mare (tutte riproducibili nella cucina di casa) – contiene anche un’intervista al gastronomo e giornalista Leonardo Romanelli, un  saggio a cura di Bianca Cappello, storica del bijoux e un dialogo su arte, moda e cibo tra Antonella Capitanio e Bruna Niccoli (la prima storica dell’arte, la seconda storica della moda, entrambe docenti all’Università di Pisa).

Elisabetta Arrighi – Giornalista professionista, già responsabile del settore costume, società e cultura del quotidiano “Il Tirreno” di Livorno dopo essere stata cronista e inviata, nel corso della sua vita professionale si è occupata di numerosi fatti che hanno avuto eco nazionale, fra cui il disastro del traghetto Moby Prince avvenuto nel 1991 e sul quale ha scritto due libri “140. La tragedia del Moby Prince” (Editrice Valenti di Allegranti – Pisa, 1993) e “Moby Prince. Novemila giorni senza verità” (Edizioni Ets Pisa, 2016). È autrice anche del volume “Mani che lavorano. Creatività, moda e artigianato nella Toscana che guarda al futuro” (Edizioni Erasmo – Livorno, 2014).
Emanuele Vallini – Una passione innata per la cucina, studi alla scuola alberghiera e poi tanta pratica in grandi ristoranti. Fino alla scelta, sul nire degli anni Duemila, di aprire un proprio locale, La Carabaccia, che si trova a Bibbona, piccolo centro turistico della Costa degli Etruschi, fra collina, campagna e mare. Emanuele Vallini ha poi sviluppato le sue conoscenze in giro per l’Europa e gli Stati Uniti, diventando un volto televisivo (da “La prova del cuoco” a “Linea Verde”). È anche consulente a Praga di NH Hotel.

Info: La Bodeguita Social Club – Scali finocchietti, 28 – cell. 346 610 0832.

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