Aspettando il Pistoia Blues Festival 2019: il 15 marzo al Sxantomato Live Club concerto di Popa Chubby

Dischi & Live, Pistoia

Sarà in scena il 15 marzo 2019 al Santomato Live Club di Pistoia il bluesman americano Popa Chubby. L’evento al Santomato in esclusiva Toscana è in collaborazione con l’Associazione Blues In e rientra in una serie di appuntamenti collaterali in attesa della 40esima edizione del Pistoia Blues Festival 2019 prevista a luglio. 

Popa Chubby è uno degli esponenti più importanti del blues-rock a livello internazionale: chitarrista focoso con uno stile fortemente ispirato a Jimi Hendrix e Willie Dixon, grazie alla sua figura imponente testa rasata, braccia tatuate è un personaggio accattivante, uno dei più popolari ed unici nel suo genere. Per festeggiare la sua carriera quasi trentennale, Popa Chubby ha pubblicato “Prime Cuts – The very best from the beast from the east”, selezionando personalmente dal suo vasto catalogo 15 brani che potessero testimoniare la sua seminale produzione di “hard rocking blues”. Si esibirà con la sua band in trio insieme a Dan Hickey alla batteria e A. J. Pappas al basso. Openign act della serata i Superdownhome fantastico duo blues formato da Henry Sauda (voce, Cigar Box, Diddley Bow) e  Beppe Facchetti (grancassa, Rullante, Sock Cymbal e Crash).

Santomato Live è in Via Montalese 25/A a Pistoia. Inizio ore 21:30 Ingresso per il concerto 20€. Info e prenotazioni (per chi volesse anche cenare è prevista cena  a buffet a soli 10€): 333 4657051 oppure 0573 479957. www.santomatolive.it .

Ted Horovitz in arte Popa Chubby, nato nel Bronx, è cresciuto nel quartiere newyorkese di Queens. Con un bel patrimonio genetico tricolore, perché i nonni materni sono italiani. Ted inizia il suo percorso musicale suonando la batteria, poi si converte alle sei corde. La sua carriera solista vera e propria inizia nel 1992, quando vince un concorso per nuovi talenti in cui si afferma come “Best New Artist” e conquista la possibilità di aprire i concerti di James Brown e Chuck Berry. Immediatamente più tardi, pubblica due album sulla sua etichetta Laughing Bear: si tratta di Its’s Chubby Time (1994) e di Gas Money dello stesso anno. Il successo giunge nel 1995, quando Chubby fa uscire Booty and the Beast, pubblicato dalla Sony ; il singolo “Sweet goddess of love and beer” lo pone all’attenzione del pubblico dei college americani e lo lancia verso le zone alte delle classifiche blues e rhythm and blues americane. Hit the High One, album live del 1996, lo conferma protagonista assoluto della chitarra degli anni novanta. Seguono altri album: One Million Broken guitars, How’d a White boy get the Blues? (in Europa vende 60mila copie), The Good, the bad and the Chubby, lavoro che contiene anche il brano “Somebody let the devil out” sull’11 settembre. Poi esce The hungry Years e Peace, love and respect, disco che affronta il tema della guerra in Iraq. Nel 2005 segue Big man big guitar, seguito da Stealing the Devil’s guitar. Nel 2007 pubblica Tealing the Devil’s guitar, un doppio album che contiene cover di brani di Jimi Hendrix.

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