Aree protette dei Monti Livornesi (Comuni di Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti), secondo incontro per la ridefinizione del sistema integrato. L’intervento dell’assessore Brogi: “Definire un modello di gestione unitaria e coordinata”

Focus, Livorno

Si è svolto a Livorno, presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo in via Roma, il secondo incontro pubblico organizzato dalla Regione Toscana per la ridefinizione del sistema integrato delle aree protette dei Monti Livornesi. All’appuntamento, organizzato dal Garante regionale dell’informazione e della partecipazione per il governo del territorio e aperto a tutta la cittadinanza, erano presenti i rappresentanti della Regione, della Provincia di Livorno, dei Comuni di Rosignano Marittimo, Livorno e Collesalvetti, insieme a Dream Italia e Nemo, soci della ATI che segue la definizione della riserva naturale in via di costituzione.

Vincenzo Brogi, assessore all’Ambiente e ai Parchi del Comune di Rosignano Marittimo presente all’incontro, ha precisato: “Il percorso aperto dalla LR 30/2015 per riclassificare e aggiornare lo status delle attuali aree protette sta arrivando a conclusione. Si apre ora una fase decisiva per i Monti Livornesi, ovvero dare operatività al protocollo d’intesa tra Regione Toscana, i tre Comuni coinvolti e la Provincia di Livorno. In particolare occorre definire un modello di gestione unitaria e coordinata delle aree protette, superando visioni particolari e localistiche. Le aree che ricadono nel Comune di Rosignano Marittimo, come il Monte Pelato, i Poggetti e il torrente Chioma, offrono percorsi ideali per trekking a piedi, in mountain bike e a cavallo, consentendo ai visitatori di apprezzare un habitat di grande pregio ecologico e di scoprire le tracce delle civiltà del passato. In quest’ottica si inseriscono la proposta di un progetto di sentieristica, per promuovere un escursionismo rispettoso del territorio, e il patto di collaborazione per la cura e la gestione condivisa del Casale dei Poggetti, che il nostro Comune ha recentemente sottoscritto con le associazioni Federcaccia Rosignano, Giubbe Verdi e Il Sentiero. L’obiettivo del patto è restituire alla collettività l’uso della struttura, come luogo di aggregazione per il tempo libero dei cittadini, sede di attività formative di educazione ambientale e punto di partenza per escursioni e percorsi naturalistici”. 

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