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ARCHIVI APERTI 2019. Rosignano Marittimo e Livorno raccontano il turismo a cavallo fra Ottocento e Novecento. La Provincia inaugura invece una mostra sul Consorzio Antitubercolare

Focus, Livorno

TURISMO A CASTIGLIONCELLO, PAESAGGI E STORIE URBANE

La Regione Toscana, in sinergia con la rete degli archivi storici della costa, propone per il mese di novembre, la nuova edizione di “Archivi aperti”, un’iniziativa nata nel 2013 per far conoscere e valorizzare i documenti conservati negli Archivi storici dei Comuni della Provincia di Livorno. L’iniziativa “Archivi aperti” sostenuta dalla Regione Toscana, mette insieme nove archivi storici della provincia di Livorno (Comune di Livorno, Comune di Bibbona, Comune di Rosignano Marittimo, Comune di Cecina, Comune di Piombino, Castagneto Carducci, Provincia di Livorno, Gestione associata degli archivi storici dei Comuni dell’isola d’Elba, Archivio storico Camera di Commercio Maremma e Tirreno).

Nell’ambito di tale iniziativa, quest’anno dedicata al tema “Turismo, ambiente e territorio tra ‘800 e ‘900”, martedì 5 novembre 2019 dalle ore 17,00 presso il Centro Culturale Le Creste si svolgerà un incontro dal titolo “Turismo a Castiglioncello. Paesaggi e Storie Urbane: dalle villae alla villeggiatura”, a cui parteciperanno Lorella Alderighi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno, Roberto Branchetti storico locale, Roberto Idà architetto e Valeria Tesi storica d’arte. In questa occasione verranno esposti documenti presenti nell’archivio storico del Comune di Rosignano Marittimo relativi all’evoluzione urbanistica del centro di Castiglioncello tra il XIX e il XX secolo. 

Inoltre, sabato 9 novembre si svolgerà l’iniziativa “Trekking urbano sul promontorio di Castiglioncello”. Il ritrovo è alle ore 15,00 presso la Piazza della Vittoria (ingresso Castello Pasquini) e il tempo di percorrenza previsto è di circa 2 ore.

Tutte le iniziative sono ad ingresso libero.

STABILIMENTI BALNEARI, UN PEZZO DI STORIA DI LIVORNO

A partire da lunedì prossimo 4 novembre fino a venerdì 8 novembre 2019 l’Archivio Storico del Comune di Livorno, con sede in via del Toro 8, sarà aperto al pubblico con visite guidate per conoscerne il patrimonio documentaristico custodito. Anche quest’anno il Comune di Livorno aderisce all’iniziativa “Archivi Aperti”, la manifestazione finanziata dalla Regione Toscana che vede la rete provinciale degli archivi impegnata in una serie di iniziative per far conoscere la preziosa documentazione; una documentazione che costituisce elemento di primaria importanza per la conservazione della memoria e della identità storica del territorio.  L’Archivio Storico di Livorno sarà dunque aperto non solo  a ricercatori, studenti e docenti che si dedicano ad attività di analisi storica, ma anche a tutti i cittadini.

Quest’anno, visto il tema dell’edizione 2019: “Turismo,ambiente e territorio tra ‘800 e ‘900”  l’Archivio metterà in mostra documenti, disegni, planimetrie e fotografie riguardanti gli stabilimenti balneari Acquaviva-Pancaldi, Bagno dei Poveri, Bagno Squarci, Bagno Paolieri di Quercianella, Bagno Trotta, Bagni Fiume, Bagni Lido di Livorno, la Baracchina Rossa e la stazione della ferrovia elettrica di Livorno situata presso la Barriera Margherita. Sarà in esposizione anche  materiale sulla Spianata dei Cavalleggeri con la demolizione del vecchio Forte e la creazione del parco dei divertimenti Eden, l’arco temporale va dal 1869 al 1938.

L’Archivio Storico sarà aperto il 4/6/8 novembre dalle ore 9 alle 12 e il 5 e 7 novembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17.

Per gruppi di almeno 3 persone è gradita la prenotazione

Info e prenotazioni : 0586 820532 e 820200- 824654

epapa@comune.livorno.it e sfornaciari@comune.livorno.it

A PALAZZO GRANDUCALE LA MOSTRA SUL CONSORZIO ANTITUBERCOLARE

Nell’ambito della rassegna Archivi aperti 2019, la Provincia di Livorno ha realizzato una mostra fotografica dedicata al Consorzio Antitubercolare Provinciale di Livorno. L’esposizione, allestita a Palazzo Granducale (Piazza del Municipio, 4), sarà inaugurata lunedi 4 novembre 2019, alle ore 11.30, alla presenza del vicepresidente della Provincia Pietro Caruso.

Documenti e materiale fotografico, facenti parte di una ricca ed interessante testimonianza d’archivio, conservata nell’archivio storico dell’Amministrazione Provinciale, offriranno ai visitatori uno spaccato su come, in anni non così lontani, le istituzioni preposte affrontavano, attraverso forme di prevenzione e cura, una terribile malattia sociale come la tubercolosi, Male sociale per eccellenza, la Tbc si sviluppava in maniera endemica in situazioni di sovraffollamento, miseria, malnutrizione e nelle condizioni di lavoro più brutali. In Italia i primi interventi normativi furono adottati nel 1927, con l’istituzione in tutti i capoluoghi di provincia, dei Consorzi antitubercolari, che attuavano azioni di prevenzione, diagnostica e divulgazione attraverso i Dispensari. A queste istituzioni era demandato anche il coordinamento dei sanatori, dei reparti ospedalieri dedicati, delle case di cura e colonie permanenti.

Le Province dovevano garantire la fornitura gratuita dei locali per la sede e per gli uffici dei Consorzi ed il personale.

La Provincia di Livorno, già nel gennaio del 1927, aveva promosso la costituzione volontaria del Consorzio Provinciale Antitubercolare (CPA), la cui opera si sviluppò nel corso degli anni, giungendo a comprendere oltre al Dispensario Centrale di Livorno, le sezioni dispensariali di Livorno nord, Rosignano, Piombino, Portoferraio, Collesalvetti e un centro schermografico mobile che aveva l’importante funzione di individuare eventuali fonti di contagio ignorate. Dopo l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, tutte le attività del CPA furono trasferite alle Regioni.

La mostra, a ingresso libero, resterà aperta dal 4 all’ 8 novembre con orario: lunedì/mercoledì/venerdì ore 9:00/13:00; martedì e giovedì ore 9:00/13:00 – 15:00/18:00.01

 

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