Approvato dalla Giunta l’accordo tra Comune e Dipartimento di architettura dell’università di Firenze per uno studio di rigenerazione urbana dell’area a mare di Rosignano Solvay

Durante la seduta di Giunta del 3 dicembre 2020 è stato approvato l’accordo tra il Comune di Rosignano e il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze per uno studio di rigenerazione urbana della zona a mare di Rosignano Solvay.

L’area oggetto di studio è quella che si estende da Caletta di Castiglioncello fino al Lillatro, delimitata ad ovest dalla ferrovia e ad est dalla linea di costa. Si tratta di una zona che durante l’anno vive due situazioni differenti: in inverno è abitata da circa 3.450 residenti (dati 2018), mentre d’estate è popolata da oltre 16mila persone.

L’abitato, caratterizzato da una mescolanza di tessuti urbani realizzati nel tempo con principi generativi diversi, presenta una serie di criticità che si evidenziano durante la stagione balneare, ma non solo. Per creare una struttura urbana morfologicamente più coerente e vivida è necessario ri-connettere i vari tessuti, riconfigurare la mobilità e riconsiderare il sistema dei parcheggi per la residenza, per le presenze estive, per la frequentazione dei servizi di balneazione e navigazione leggera. Occorre, inoltre, dimensionare le funzioni legate all’offerta privata e agli standard urbanistici, con particolare riferimento al verde pubblico.

L’obiettivo del progetto di ricerca è la realizzazione di uno strumento guida che faccia interagire risorse pubbliche e private indirizzandosi verso un processo di decisa rigenerazione urbana, ai sensi dell’art 120 della Legge RT 65/2014.
La ricerca fornirà anche delle linee di impostazione architettonica per una rigenerazione morfologica, funzionale ed ecologica dell’intera area, con particolare riferimento a Piazza delle quattro Repubbliche marinare, Piazza Monte ala Rena e il lungomare.

“Lo studio – spiega l’assessore Vincenzo Brogi – si svolgerà in sintonia con il Piano strutturale, ma con una propria specificità, quella di ripensare complessivamente e in maniera integrata la fascia urbana di Rosignano Solvay compresa tra la ferrovia e la linea di costa, una zona che si è sviluppata negli anni del boom economico generando un patrimonio edilizio in parte di scarsa qualità architettonica e costruttiva. Vogliamo fare tutto ciò, mettendo in campo risorse culturali e competenze professionali accademiche, insieme a processi partecipativi che coinvolgeranno attivamente la cittadinanza. Sono tanti anni che si parla di riqualificare questa area, ora è il momento di farlo”.

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