Alex, il bambino-bambina. Uno spettacolo per promuovere l’accoglienza e il rispetto del diverso

Pistoia Capitale 2017

Nuovo appuntamento per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 con Piccolo Sipario, il cartellone di teatro per le scuole e le famiglie, promosso fino ad aprile al Piccolo Teatro Mauro Bolognini dall’Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale.
In scena “Fa’afafine. Mi chiamo Alex e sono un dinosauro“, lo spettacolo vincitore del Premio Eolo Awards 2016 e Scenario Infanzia 2014 (i due maggiori riconoscimenti nazionali dedicati al teatro ragazzi) e del Premio Infogiovani del Festival Internazionale del Teatro di Lugano, scritto e diretto da Giuliano Scarpinato ed interpretato da Michele Degirolamo. Il lavoro, prodotto da CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia e Teatro Biondo Palermo, è in cartellone venerdì 27 gennaio 2017 alle ore 10 (per le scuole) e sarà proposto anche in serale con una recita straordinaria, giovedì 26 gennaio 2017 alle ore 21, affinché il pubblico possa valutare direttamente la proposta artistica che nelle ultime settimane sta animando il dibattito. Lo spettacolo (nelle foto scatti di scena di Franco Lannino Studio Camera) si avvale del patrocinio ufficiale di Amnesty International – Italia “per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani”.

Allo spettacolo è abbinato il percorso per docenti “Portare a teatro, perché, come…” a cura di Giorgio Testa, operatore teatrale e psicologo dell’età evolutiva, con incontri prima e dopo la visione (il primo incontro si terrà giovedì 26 gennaio, alle ore 15.30). 

Esiste una parola nella lingua di Samoa, che definisce coloro che sin da bambini non amano identificarsi in un sesso o nell’altro. Fa’afafine vengono chiamati: un vero e proprio terzo sesso cui la società non impone una scelta, e che gode di considerazione e rispetto. Alex non vive a Samoa, ma vorrebbe anche lui essere un “fa’afafine”; è un “gender creative child”, o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina.
La sua stanza è un mondo senza confini che la geografia possa definire: ci sono il mare e le montagne, il sole e la luna, i pesci e gli uccelli, tutto insieme. Il suo letto è una zattera o un aereo, un castello o una navicella spaziale.

Alex White ha 8 anni e non ha ancora deciso se essere un maschio o una femmina. Oggi per Alex è un giorno importante: vuole dire ad Elliot che gli vuole bene, ma non come agli altri, in un modo speciale. Fuori dalla sua stanza ci sono Susan e Rob, i suoi genitori; Alex non vuole farli entrare, ha paura che non capiscano, ha paura soprattutto di tornare a scuola, dove Alvin e gli altri compagni lo prendono in giro perché è “strano”. Alex, Susan e Rob: questo spettacolo è il racconto di un giorno nelle loro vite, un giorno che le cambierà tutte. Quando Alex aprirà la porta, tutto sarà nuovo.

Lo spettacolo tratta con estrema delicatezza, in un virtuoso equilibrio tra lirismo, ironia e profondità emotiva, alcuni temi di grande pregnanza per il pubblico dei giovani: il rispetto e l’accoglienza delle diversità, siano esse di genere, come nel caso del protagonista Alex White, o di altro tipo (etnia, aspetto fisico, ecc.) ; il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni di larga diffusione che gravemente ledono l’integrità dei soggetti più fragili, e che per tale ragione richiedono grande attenzione da parte di insegnanti e genitori; il difficile processo della formazione dell’identità; la costruzione del rapporto tra genitori e figli.

“Fa’afafine” si avvale anche delle proiezioni video, realizzate in 4D attraverso il metodo del videomapping, preziose non solo nel tradurre il magico mondo delle fantasie di Alex, trasformando di volta in volta la sua stanza in tanti nuovi spazi, ma anche nel portare in scena, attraverso un grande buco della serratura, i genitori (in video, Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori), con cui il bambino dialoga “in tempo reale”.
(Fascia d’età indicata: dagli 11 anni)

Piccolo Sipario è promosso dall’Associazione Teatrale Pistoiese, con il Comune di Pistoia, Mibact, Regione Toscana ed il sostegno importante di Unicoop Firenze. La rassegna è realizzata anche grazie al contributo di due aziende del territorio, Città del Sole di Pistoia, da vari anni a fianco di “Piccolo Sipario” e Gelateria Monterosa, partner anche della stagione teatrale del Manzoni. La prevendita è aperta alla Biglietteria del Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112; il giorno dello spettacolo anche dalle ore 20 direttamente al Piccolo Teatro Bolognini.

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