Al via TAC, rassegna di teatro al Centro Artistico Il Grattacielo di Livorno. Il 15 febbraio va in scena “Modì, Paris, Folies. L’indecente Dedo” di e con Eleonora Zacchi. In scena (il 21) anche Antonio Salines. Il programma completo

Teatro e Danza

Al via la quarta edizione della rassegna Teatro Al Centro, presso il Centro Artistico Il Grattacielo di via del Palatano 6 a Livorno. Il cartellone (dal 15 febbraio al 3 aprile 2020) è stato presentato a Palazzo Civico dall’assessore alla cultura Simone Lenzi e da Eleonora Sacchi, direttrice del Centro. La rassegna è patrocinata dal Comune di Livorno.

“L’offerta culturale di Livorno – ha affermato l’assessore Lenzi – è importante per una città di 150 mila abitanti. Lo dimostra anche Il Centro Artistico Il Grattacielo che ha registrato una grande crescita negli ultimi tempi. L’Amministrazione comunale ha la funzione di facilitatore rispetto a questo fervore di iniziative. Il primo spettacolo della rassegna è dedicato a Modigliani e l’evento della grande mostra ha fatto da innesco alla creatività diffusa dando vita a moltissimi eventi collaterali. Il compito dell’Amministrazione Comunale è di dare il la o segnare l’indirizzo verso cui bisogna procedere e fare in modo che le manifestazioni formino un sistema e si sostengano vicendevolmente. E’ questa la grande scommessa.“Il talento a Livorno non manca, ma deve assumere la forza dell’unione. L’energia della città deve trovare un indirizzo che abbia valore collettivo”.

La direttrice del Centro Artistico Il Grattacielo, Eleonora Zacchi, ha avuto parole di ringraziamento verso l’Amministrazione comunale ed ha illustrato il programma della rassegna TAC, dando spazio al primo spettacolo dedicato a Modigliani che sarà rappresentato il 15 febbraio 2020, giorno precedente la chiusura della grande mostra ai Bottini dell’Olio-Museo della Città. “Non potevamo non salutare il grande artista livornese – ha detto Eleonora Zacchi – lo abbiamo fatto con uno spettacolo di varietà, orginale e divertente”.

Ecco il programma dettagliato dei cinque spettacoli della rassegna, della quale fa parte anche un seminario tenuto da Antonio Salines, attore teatrale e cinematografico, regista e direttore artistico del Teatro Belli di Roma.

Sabato 15 febbraio ore 21,15 – “Modì, Paris, Folies! L’indecente Dedo” di e con Eleonora Zacchi con Riccardo De Francesca, Luca Salemmi, Sandro Andreini, Chiara Marchetti, Daniela Salucci, Andrea Faccioli, Giulia Nazzarri. Regia Eleonora Zacchi

Con lo spettacolo “Modì Paris Folies! L’indecente Dedo” si vuole immergere lo spettatore nelle atmosfere di inizio secolo, ripercorrere le suggestioni di quei luoghi e di quel periodo. Partendo nel dare alcune pennellate di suoni e colori della Livorno dei primi del 900, si arriverà a Parigi con i suoi caratteristici caffè che hanno ospitato i maggiori scambi di idee e pensieri e segnato lo sviluppo artistico di tutto il XX secolo fino ad oggi. “La funzione dell’arte è di combattere contro le imposizioni”. Così diceva Modigliani e così lo spettacolo “Modì Paris Follies”, esce dagli schemi e si arricchisce di suoni e ritmi del varietà, dell’avanspettacolo e della commedia. E’ un modo originale con il quale raccontare i luoghi, le atmosfere e le suggestioni che hanno a suo modo ognuno influito su quello che è stato il carattere e l’animo del grande artista. Una serie di quadri con i quali in modo ironico e brillante narrare dei passaggi salienti della vita di Dedo- Modì. La musica è il sottofondo necessario con il quale dare colore e carattere al susseguirsi incalzante ed estroso della vicenda.

Mercoledì 19 e giovedì 20 febbraio dalle 20 alle 23- seminario di Antonio Salines dal titolo “Shakespeare nostro contemporaneo”

Il seminario si svolgerà facendo recitare a tutti i partecipanti i personaggi di Shakespeare, che interpreterà Antonio Salines la sera dello spettacolo (21 febbraio). Da Riccardo III a Enrico V, passando per Macbeth e il malvagio Aron del Tito Andronico, Salines mostrerà agli allievi come passare da un personaggio all’altro  trovando la chiave di ciascuno attraverso una recitazione essenziale e incisiva.


Sabato 21 febbraio ore 21,15 “Cattivi e Cattivissimi nel teatro shakespeariano” di Luigi Lunari, produzione Teatro Belli di Roma

Per una sera, saranno i personaggi di Shakespeare i protagonisti “cattivi e cattivissimi” che prenderanno vita in scena. A dare voce a questa galleria, ideata da Luigi Lunari, che ha anche curato i testi di raccordo e presentazione tra un monologo e l’altro, sarà un grande attore che il pubblico ben conosce: Antonio Salines.

I cattivi in Shakespeare: non solo quelli classici, quali il deforme e sanguinario Riccardo III, il traditore Macbeth e la sua consorte o Enrico V ma anche i cattivi oltre ogni limite come il malvagio Aron del Tito Andronico, e quelli che si rivelano nefasti per parenti ed amici, quale ad esempio Amleto, che con la sua onesta passione causa la morte di tutti coloro che lo attorniano.

Antonio Salines è bravissimo nel passare da un personaggio all’altro, trovando la chiave di ciascuno attraverso una recitazione essenziale e incisiva. Una galleria di ritratti rivisti con l’occhio moderno di Luigi Lunari che ne ha curato con sapienza la traduzione e l’adattamento.

Venerdì 6 marzo ore 21,15 LA FINE DEL MONDO Concerto per Charles Aznavour di Roberto Russo, diretto e interpretato da Gianni De Feo, al pianoforte Giovanni Monti

La musica e le canzoni di Charles Aznavour, tra quelle più celebri e le meno note, interpretate da Gianni De Feo e rivisitate al pianoforte dagli originali arrangiamenti di Giovanni Monti, si intrecciano abilmente con la trama drammaturgica quasi a formarne un unico corpo in un racconto di Roberto Russo, dal graffiante stile surreale e grottesco. Un mondo al rovescio che evoca una Francia immersa nelle calde atmosfere vintage, come a evocare un romanzo di Daniel Pennac, dove fanno da contrappunto le vicende di Monsieur Equilibre, protagonista del racconto, smarrito in un freddo mondo contemporaneo che sembra prossimo alla sua estinzione.

La fine del mondo, concerto per Charles Aznavour è un’Allegoria teatrale sul potere imprevedibile ed “eversivo” dell’amore.

Sabato 21 marzo ore 21,15 Fame mia quasi una biografia di e con Annagaia Marchioro , in collaborazione con Gabriele DScotti, allestimento scenico di Maria Spazzi, costumi Erika Carretta, regia di Serena Sinigaglia.

Liberamente ispirato a “Biografia della Fame” di Amelie Nothomb (Voland edizioni). Vincitore del premio “L’Alba che verrà” 2016 e del Premio “Giovani Realtà del Teatro” 2015 dell’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine.

“Fame mia”, quasi una biografia è uno spettacolo comico e poetico che racconta la storia di una donna che ha tanta fame, così tanta fame da smettere di mangiare. Liberamente ispirato ad un romanzo di Amélie Nothomb, a cui deve la più profonda ispirazione e l’ironia tagliente, lo spettacolo ne sfoca i contorni, fino a trasformarlo in una storia molto Italiana, la storia dell’attrice che la interpreta. Siamo a Venezia, nel pieno degli anni ‘80, e come l’acqua dei canali scorre il racconto, dove Veneziano e italiano si alternano, passandosi la staffetta linguistica e segnando l’identità dei personaggi che affollano la memoria della protagonista. Tutta l’Italia si affaccia alla tavola di questo racconto: un’insegnante pugliese, la migliore amica napoletana. Non potrebbe che essere così, dato che in Italia si parla solo di cibo. E’ una storia di disturbi alimentari, ma non parla di disturbi alimentari.La

leggerezza, l’ironia, la levità con cui ogni disgrazia è affrontata sono la chiave di accesso di questo testo. Senza mai prendersi troppo sul serio, senza enfasi e alcuna retorica, con la semplicità e la schiettezza dei migliori racconti biografici.

Venerdì 3 aprile ore 21,15 Viva la Vida! Frida Kahlo e Chavela Vargas di Valeria Moretti con Francesca Bianco ed Eleonora Tosto, alla chitarra Matteo Bottini, video Caterina Botti, regia Carlo Emilio Lerici, produzione Teatro Belli.

Lo spettacolo si apre con la voce di Frida Kahlo che descrive l’amore della sua vita, il pittore Diego Rivera. Una registrazione rarissima, forse l’unica registrazione audio esistente dell’artista, che la Fonoteca Nacional del Messico ha recuperato e digitalizzato nel gennaio 2019 e che ha deciso di renderepubblico nel giugno scorso.Un immaginario racconto/dialogo tra Frida Kahlo e Chavela Vargas, in un viaggio poetico e visionario che, intrecciando musica e teatro, conduce nella vita di due delle figure più carismatiche della cultura messicana.

Francesca Bianco, che dà voce alla pittrice, ed Eleonora Tosto al canto, che interpreta le canzoni di Chavela Vargas, accompagnate alla chitarra da Matteo Bottini, si alternano in uno scambio di emozioni e suggestioni oniriche.

Per informazioni e prenotazione spettacoli telefonare al Centro Artistico Il Grattacielo, via del Platano 6, al numero 0586/890093 o scrivere a

segreteria@centroartisticoilgrattacielo.it

 

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