Al Teatro Comunale dell’Antella si continua a leggere Proust (questa volta ci sono David Riondino e Giusi Merli)

Teatro e Danza

Grande successo al Teatro Comunale di Antella per il progetto ideato da Riccardo Massai per far rivivere le pagine di Proust attraverso la voce di attori, personaggi e interpreti della scena nazionale e locale. E molta è l’attesa per venerdì 24 novembre alle 21, quando entreranno in scena Giusi Merli, attrice fiorentina riscoperta da Sorrentino quale “santa” de La Grande Bellezza, David Riondino, che prima della carriera di attore è stato per ben dieci anni bibliotecario della Biblioteca Nazionale di Firenze e conosce bene la “Recherche” di Proust, e ancora Miriam Bardini, Malvina Montelatici, Simone Rovida e Rosa Sarti.

GIUSI-MERLI
Giusi Merli

Spiega Massai, direttore del Teatro di Antella: “Per il terzo anno Archètipo propone la lettura di capolavori della letteratura mondiale. Dopo i racconti del ‘900 italiano e il Don Chisciotte delle stagioni scorse, quest’anno invitiamo il pubblico a cimentarsi in un unicum della letteratura mondiale: Alla ricerca del tempo perduto di  Proust, il capolavoro eterno che tanto timore incute per la sua estensione in sette volumi. Con questo progetto chiediamo al pubblico una fidelizzazione diversa, una vera e propria immersione nella Cattedrale Proust, fornendogli una valida alternativa alle serie televisive”. La visione degli episodi precedenti non è necessaria per la godibilità della singola serata: ognuno dei 14 appuntamenti è comprensibile e fruibile singolarmente come spettacolo a se stante.

CONTRIBUTI allo spettacolo
Diversamente pianisti è un gruppo di giovani talenti formatosi sulla scia dei corsi di pianoforte tenuti da Massimo Buffetti, compositore e pianista, attualmente docente di piano moderno presso la Scuola di Musica di Sesto Fiorentino: il loro programma spazia da compositori come Tiersen, Nyman, Einaudi, Sakamoto, Mertens, Yiruma, Zimmer, senza trascurare rielaborazioni di melodie provenienti dal repertorio popolare e/o classico.
Centro Studi Danza di Grassina, diretto da Maria Grazia Nicosia (già prima ballerina del Maggio Musical Fiorentino), nasce nel 1975 offrendo da oltre 40 anni corsi di danza classica accademica, repertorio, pas de deux, danza contemporanea, modern dance, propedeutica alla danza e avviamento all’espressione, tutti affidati a personalità del mondo della danza affiancate alla stessa Nicosia.

No War Factory propone gioielli realizzati interamente a mano dagli artigiani dei villaggi rurali del Laos, dove vengono ricavati dall’alluminio degli scarti degli ordigni esplosi durante la guerra in Vietnam. Ogni gioiello è un pezzo unico che viene fuso e stampato con tecnica a staffa direttamente sul posto. Una volta importati in Italia, i prodotti vengono rifiniti e impreziositi in una gioielleria artigianale di Viareggio; parte del ricavato delle vendite viene poi donato all’associazione di volontariato internazionale Ink for Charity a sostegno delle famiglie del Laos.

Info e programma completo www.archetipoac.it.

Biglietti € 13/11 – info www.archetipoac.it telefono 055 621894

Venerdì 24 novembre ore 21,00
I Capolavori

ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO di M. Proust
4. All’ombra delle fanciulle in fiore – Parte seconda
Lettura articolata tra immagini e musica

con Miriam Bardini, Giusi Merli, David Riondino, Malvina Montelatici, Simone Rovida, Rosa Sarti

Sabato 25 novembre ore 21,00

TALITA KUM

di Marco Ferro e Valeria Sacco
con Valeria Sacco
musiche originali di Stefano De Ponti, Eleonora Pellegrini, Luca Mauceri
disegno del suono Stefano De Ponti
disegno Luci Andrea Narese
regia Marco Ferro
Produzione Riserva Canini
in collaborazione con Campsirago Residenza (Lc), Rete Teatrale Aretina, Festival Immagini dall’Interno di Pinerolo (To), Theatre Gerard Philipe di Frouard (Nancy, Francia)

Talita Kum nasce da una visione, complessa e insieme lineare, come lo sono certi sogni del pomeriggio. E’ uno spettacolo nato senza parole, che nel silenzio ha suggerito una storia: quella di una creatura coperta di nero, dalle fattezze umane, che abita un luogo notturno e interiore, e quella di una donna, immersa in un sonno profondo che si direbbe infinito. Ci sono delle tracce da seguire e delle voci, vicine e lontane, che si mescolano tra loro; tra queste, una musica: una musica che chiede di essere danzata, come il fluire incessante della vita.

Domenica 26 novembre ore 17,00
in occasione della giornata contro la violenza sulle donne

SOTTINSU’
è tutta una questione di punti di vista

interpreti/musicisti Valentina Testoni, Matias Endrek
Produzione Valentina Testoni|Matias Endrek
in collaborazione con il Comune di Bagno a Ripoli, il Teatro Comunale di Antella e con il Comitato Vivere all’Antella

Lo spettacolo è preceduto da un intervento della dottoressa Daniela Rontini, psicologa – psicoterapeuta
Progetto Sliding Theaters
INGRESSO AD OFFERTA LIBERA

Con gli occhi dei bambini. La violenza assistita: come i bambini vivono questa realtà.
Il Comitato Vivere all’Antella, da sempre vicino ai temi sociali più sentiti, nell’ottica di rafforzare il vivo senso di opposizione dinanzi alla cultura della violenza, e in particolare alla violenza sulle donne, intende promuovere una serata dedicata all’analisi del fenomeno e alle sue molteplici sfaccettature.
Il Comune di Bagno a Ripoli, nell’ottica di condivisione delle finalità e degli intenti delineati dal Comitato, intende promuovere detta iniziativa quale progetto guida anche di futuri eventi.

giovedì 30 novembre ore 15,00
EFFETTO PLACEBO

IN SCENA
workshop tenuto da Gianluigi Tosto, regista e attore del panorama teatrale italiano, indirizzato agli utenti del Dipartimento di Salute Mentale della Usl Toscana Centro

Per incrementare lo scambio di buone pratiche, il Coordinamento Teatro come Differenza ha organizzato un workshop condotto da Gianluigi Tosto. Per i partecipanti (con esperienza teatrale consolidata all’interno del coordinamento) si tratta di una preziosa occasione per sperimentare nuove modalità di lavoro e ampliare la propria formazione in un’ottica che contrasta la cronicizzazione e lo stigma.

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