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Al Comunale di Bologna la stagione 2020 comincia con il capolavoro wagneriano “Tristan und Isolde” diretto da Juraj Valčuha. Poi (fino al 2024) un’opera di Wagner per ciascun anno

Fuori Toscana

Cinque diverse opere di Richard Wagner in cinque anni. Una all’anno per cinque stagioni consecutive. Lo annuncia il Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna Fulvio Macciardi durante la presentazione di “Tristan und Isolde”, il capolavoro wagneriano che inaugura venerdì 24 gennaio la Stagione 2020 del Teatro, con la direzione di Juraj Valčuha e la regia di Ralf Pleger, co-prodotto con il Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles. (Le foto sono di Rocco Casaluci).

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«Abbiamo scelto di valorizzare lo storico legame di Wagner con il nostro Teatro – dice Macciardi – partendo dalle opere del grande compositore tedesco che furono rappresentate per la prima volta in Italia proprio a Bologna. E dunque dopo il “Tristan und Isolde” che debutta domani, che qui andò in scena per la prima volta nel 1888, seguiranno “Lohengrin” nel 2021 per i 150 anni dalla prima assoluta di un’opera wagneriana in Italia, “Parsifal” nel 2022 co-prodotto con il Teatro Massimo di Palermo e con la regia di Graham Vick, “Der fliegende Holländer” nel 2023 e “Tannhäuser” nel 2024. Il Comunale intende, così, riappropriarsi della sua storia e testimoniare un glorioso passato guardando al futuro, investendo con una progettualità a lungo termine su un repertorio che ha reso eterno il nome di questo Teatro nel mondo».

  • La prima di “Tristan und Isolde” è in programma per venerdì 24 gennaio 2020 al Comunale di Bologna alle ore 18, serata di gala. Repliche: il 26 gennaio alle 15.30, poi sempre alle 18 il 28, 29 e 31 gennaio.

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