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A Seravezza tre appuntamenti con “Frontiere”, rassegna cinematografica dedicata al fenomeno delle migrazioni

Cinema & TV, Versilia

Tre proiezioni, un incontro con l’autore, momenti di dibattito e di testimonianza. Tutto questo è “Frontiere”, mini rassegna cinematografica sulle migrazioni promossa dal Comune di Seravezza, Assessorato alle Politiche Sociali, settore Accoglienza e Coesione Sociale, in collaborazione con Apuania Cineservice, gestore del cinema delle Scuderie Granducali. Tre appuntamenti nel corso del mese di ottobre per confrontarsi con temi e concetti entrati prepotentemente nel dibattito politico e nella nostra esperienza di vita quotidiana: nazione, popolo, confini, radici, accoglienza. «Un focus culturale, un’occasione utile per guardare attraverso il filtro dell’arte cinematografica a un fenomeno che ci tocca tutti molto da vicino, che influenza le nostre scelte a tutti i livelli – personale, familiare e come collettività – e che spesso abbiamo difficoltà a leggere nelle sue diverse sfaccettature», commenta l’assessore Orietta Guidugli presentando la rassegna. «Ogni proiezione sarà introdotta o seguita da un momento di riflessione, da un incontro con amministratori locali ed esponenti dell’associazionismo versiliese che ci permetterà di inquadrare l’argomento e che ci darà strumenti per comprendere ed elaborare una visione più personale sul tema».

Si comincia venerdì 12 ottobre 2018 con la proiezione del film “Sembra mio figlio” della regista Costanza Quatriglio, uscito nelle sale a fine settembre e presentato con successo all’ultimo Festival di Locarno: la storia di un giovane – fuggito ancora bambino dall’Afghanistan e cresciuto in Europa – che si confronta con il destino della sua famiglia, con l’insensatezza della guerra e con la storia della sua gente, il popolo Hazara. La regista sarà presente in sala per confrontarsi con il pubblico.

Mercoledì 17 ottobre sarà la volta del docufilm “La libertà non deve morire in mare” di Alfredo Lo Piero, uscito anch’esso da poche settimane nelle sale italiane: racconto crudo, in presa diretta, scevro dagli artifici tipici delle fiction cinematografiche, con le storie dei migranti che sbarcano in Europa alla ricerca di una nuova vita.

Terzo appuntamento mercoledì 24 ottobre con il documentario “La morte legale” diretto da Silvia Giulietti, con Giuliano Montaldo. La pellicola, in distribuzione dai primi di ottobre, è incentrata sul film che nel 1971 Montaldo dedicò a Sacco e Vanzetti, con la colonna sonora di Ennio Morricone, e che ben presto divenne un manifesto contro l’intolleranza, l’ingiustizia, la pena di morte. A novant’anni dall’esecuzione e a cinquanta dalla riabilitazione dei due anarchici italiani emigrati negli Stati Uniti, il regista espone le motivazioni di una scelta coraggiosa e rivela i retroscena e l’intero percorso artistico-produttivo del suo film, diventato fondamentale per la storia del cinema italiano e internazionale.

Tutti gli spettacoli si terranno al cinema delle Scuderie Granducali con inizio alle ore 21:15. Le proiezioni del 17 e del 24 ottobre saranno a ingresso gratuito.

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