Il suono della prima campanella nell’anno del Covid-19. Il riavvio negli edifici che ospitano fino alle scuole secondarie di primo grado. La visita di vicesindaca, dirigente attività educative, assessora alla mobilità

Livorno

Molte ansie alla vigilia, ma, al suono della prima campanella, il primo giorno di scuola è andato in scena senza particolari criticità.

L’apprensione per l’avvio del nuovo anno scolastico era del resto inevitabile, secondo l’Amministrazione comunale di Livorno, in questa fase del tutto particolare per la necessità di applicare a tutti gli edifici scolastici le norme di prevenzione del Covid 19.  Aspetti che hanno tenuto impegnati l’Amministrazione e gli uffici comunali sia direttamente per quanto riguarda i servizi 0-6 comunali, ma anche, di concerto con tutte le direzioni scolastiche (pur in rispetto dell’autonomia scolastica) per tutti gli edifici scolastici statali fino alla scuola secondaria di primo grado, con l’eccezione quindi delle scuole superiori che sono di competenza della Provincia.

Il riavvio non ha fatto evidenziare particolari problemi quantomeno per gli edifici che sono di competenza comunale, secondo la vicesindaca con delega alle attività educative, anche se confessa di aver vissuto la giornata di ieri, domenica, con l’emozione della proverbiale notte prima degli esami o come se fosse stato il primo giorno di scuola proprio per lei. Emozione perché le incognite erano tante, in primis quella di riuscire a far rispettare il distanziamento e l’obbligo di mascherina, senza trascurare tutti gli altri aspetti relativi alla sicurezza degli edifici scolastici.

La vicesindaca, che nella mattinata del 14 settembre 2020 ha fatto visita ad alcune scuole insieme alla nuova dirigente dell’ufficio Attività Educative Michela Casarosa, afferma di avere la consapevolezza che comunque con gli uffici comunali è stato fatto il massimo. Sottolinea che l’Amministrazione garantisce la propria disponibilità a correggere eventuali criticità che si dovessero manifestare nei prossimi giorni.

Attenzione più specifica solo alle scuole “Fattori” dove per mancanza di spazio per garantire il distanziamento fisico tra docenti e studenti l’istituto aveva deciso di alternare mensilmente le due classi quarte fra aula e atrio, ma alla fine grazie all’intervento congiunto della dirigente scolastica e della vicesindaca è stata trovata una soluzione più idonea, per quanto provvisoria (“ma a breve individueremo una soluzione definitiva”, assicura la vicesindaca”).

Il clima nelle scuole appare comunque di ottimismo e anche la necessità di portare la mascherina non sembra rappresentare un trauma. Lo prova una letterina consegnata da una scolara alla vicesindaca, intitolata “Amica mascherina”. Questo il testo: “Anche se non siamo a carnevale indossiamo una mascherina speciale che non è per nulla spaventosa, anzi, è una mascherina molto preziosa. Ferma le goccioline di saliva che possono essere davvero dannose perché contengono un virus”.

L’assessora alla Mobilità dichiara altresì che il trasporto pubblico questa mattina non ha registrato particolari problemi. Con l’intensificazione delle corse dei mezzi di Ctt Nord nelle fasce di punta, non si sono creati sovraffollamenti sui bus. Probabilmente il primo giorno di scuola molti genitori hanno accompagnato i figli con i propri mezzi e questo ha intensificato il traffico di fronte alle più grandi scuole cittadine. 

Numerosi gli studenti che sono andati a scuola in bicicletta. La speranza dell’assessora è che questa quota aumenti nei prossimi giorni. 

Particolare attenzione per via Galilei, dove si trova la nuova pista ciclabile. Lì e nei dintorni si è registrato traffico intenso, ma non molto diverso, secondo l’Amministrazione comunale, da quanto si registrava negli anni passati. Con il passare dei giorni la situazione sarà comunque più chiara e sarà fatta una valutazione più obiettiva circa il provvedimento relativo al nuovo senso unico.

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