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Chic, fascino, bellezza: gli abiti di Ermanno Scervino (fra lurex, cristalli, ricami, pizzi) esaltano chi li indossa e rendono omaggio all’eccellenza del “fatto a mano”

Firenze, Moda e Artigianato

Per Ermanno Scervino, l’armonia è nei contrasti, che raccontano le donne nelle loro molteplici ma coerenti personalità. E quella della maison basata nei dintorni di Firenze è un inno allo chic, declinato in abiti da giorni portabilissimi e in outfit da sera di grande fascino. Stoffe preziose, lurex, cristalli, ricami: gli abiti di Scervino fondono bellezza, armonia e grande artigianalità, quella dell’eccellenza del “fatto a mano”. La collezione per l’autunno inverno 2020/2021 ha sfiato nel corso della fashion week milanese (è accaduto sabato, prima del diffondersi delle notizie relative al grande contagio da coronavirus) in uno dei saloni di Palazzo Senato, nell’omonima via. Una location perfetta, affacciata sul quadrilatero della moda.

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Femminile e maschile, delicatezza e forza, frivolezza e severità si incontrano e confrontano nella nuova collezione Ermanno Scervino, ma mai si combattono. I pizzi più preziosi si amalgamano alle lane corpose dalle disegnature classiche, i tagli asciutti ed essenziali alle morbidezze romantiche, gli animalier alle delicatezze frivole. È in una dualità di opposti risolta con elegante spirito di sintesi e una sapienza artigianale unica, tutta italiana.

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Questa collezione è percorsa ancora una volta da eleganti contrapposizioni, espresse con forza gentile. L’enunciato è asciutto, teso, vibrante, e mette in evidenza la lavorazione dei capi, il loro disegno equilibrato e armonico: suit impeccabili; piumini trattati come oggetti couture; cappotti e maglie avvolgenti; abiti liquidi, sottovesti di pizzo, tuxedo.

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Si definisce un guardaroba, fatto di capi adatti ad ogni occasione d’uso, con l’inconfondibile imprinting Scervino nelle lavorazioni double, negli inserti e ricami preziosi, oppure di gusto lingerie. Cura e precisione sono risolte con superlativa morbidezza. I capi accompagnano i gesti, si modellano sul corpo, esaltano la persona. Non c’è segno di durezza.

L’amalgama di lane, tweed, velluti, cashmere, sete accompagna un excursus cromatico fatta di bianco, nero, bianco & nero con tocchi di giallo, oro e azzurro, note di neutri e picchi notturni di nero e lurex. Una celebrazione incondizionata di bellezza femminile.

 Lo stilista, conclusa la sfilata, ha incontrato nel backstage gli ospiti insieme a Toni Scervino. Fra di loro anche Dalila Di Lazzaro, Martina Colombari, Filippa Lagerback e la campionessa Bebe Vio.

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