8 MARZO. Un videomessaggio contro ogni forma di discriminazione e violenza. Tre panchine: una rossa, una blu e una arcobaleno

Nel Comune di Campiglia Marittima l’8 marzo 2021 dà il via ad un progetto che intende contrastare ogni forma di discriminazione e violenza: contro le donne, i bambini, i più fragili o semplicemente chi viene discriminato perché appare diverso da noi.

La presentazione del progetto e il suo avvio sono affidati ad un semplice videomessaggio realizzato dal Comune di Campiglia che sarà lanciato sui vari canali social dell’Ente ed ha come testimonial/partner la sindaca Alberta Ticciati, la presidente della Fidapa BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) San Vincenzo Val di Cornia Luana Fiorini, la coordinatrice dell’area sociale Cri Laura Tesi e la consigliera Cri Lara Bocelli, oltre a tutti i consiglieri maschi del Consiglio comunale in carica di Campiglia Marittima. Le azioni concrete sono rappresentate dall’installazione in largo Sbarretti di tre panchine che con la propria colorazione rappresenteranno la lotta contro ogni discriminazione: “una panchina rossa contro ogni violenza sulle donne, una panchina blu contro il bullismo e una panchina arcobaleno contro l’omotransfobia” affermano la Giunta e le Associazioni e aggiungono: “Il passaggio fisico nel tragitto urbano costituisce anche una transizione mentale. Tra un passato buio, arrogante e violento, e un futuro in cui questi diritti saranno affermati e difesi da tutti”.  La panchina rossa sarà donata dalla CRI di Venturina Terme.

La sindaca Alberta Ticciati commenta: “Una giornata di festa che, nonostante la situazione complessa data dalle restrizioni e dai vincoli imposti dall’emergenza sanitaria, non vogliamo trascurare. Una giornata per valorizzare e riscoprire le grandi conquiste fatte dalle donne per la civiltà tutta, ma anche l’occasione per rinnovare l’impegno e l’attenzione sulla lunga strada ancora da percorrere, senza arretrare mai di un passo” e prosegue: “Simbolicamente le 3 panchine che installeremo rappresentano 3 delle ferite della nostra società, i femminicidi, le discriminazioni per il sesso, le discriminazioni tra i ragazzi più giovani. L’auspicio è che il luogo fisico che ricorda questi 3 flagelli della nostra società sia anche opportunità di riflessione conscia o inconscia che aiuti il difficile percorso di crescita sociale e culturale intrapreso ormai da tanto tempo, ma che non deve mai ritenersi scontato o assodato. In questo tempo storico così straordinario, difficile e doloroso, in cui ciascuno di noi si sente un po’ più solo, questa giornata sia una luce condivisa per guardare al futuro non soltanto con speranza ma anche con impegno, delle donne e degli uomini, insieme”.

 

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