Foto Murgia 1 (C) Alessandro Cani

Dialoghi sull’uomo a Pistoia, domenica 26 maggio ultimo giorno, la chiusura affidata ad Ascanio Celestini. Fra gli ospiti Murgia, Armeni e Mastrojeni. Consegnato in piazza Duomo il Premio internazionale a Vandana Shiva

Da non perdere, Pistoia

Nella cornice di piazza del Duomo a Pistoia, la fisica ed economista indiana Vandana Shiva, tra i massimi esperti al mondo di ecologia sociale e tra le voci più autorevoli nella difesa dell’ambiente, ha ricevuto nella serata di sabato 25 maggio 2019 il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, istituito nell’ambito del festival di antropologia del contemporaneo Pistoia – Dialoghi sull’uomo e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. 

Il riconoscimento – quest’anno alla sua terza edizione – è conferito a una figura del mondo culturale che con il proprio pensiero e lavoro abbia testimoniato la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane e contribuito a migliorare il dialogo e lo scambio interculturale. Il premio è stato vinto da David Grossman nel 2017, e dal premio Nobel Wole Soyinka nel 2018.

La giuria formata da Luca Iozzelli, Giulia Cogoli (direttrice del Festival), Marco Aime e Adriano Favole ha così motivato il riconoscimento all’attivista: «Vandana Shiva, a partire dal suo paese natale, l’India, ha contribuito con coraggio, determinazione ed efficacia a difendere la ricchezza della biodiversità, a mostrare l’interconnessione e l’interdipendenza tra gli esseri viventi, a valorizzarne la diversità culturale e il dialogo oltre ogni frontiera, a sostenere ovunque nel mondo i movimenti che si battono per una migliore convivenza tra gli esseri umani e tra questi e il pianeta Terra, a valorizzare le donne quali protagoniste della vita politica, dell’economia e dell’ecologia, e a lottare contro l’uso smodato e irrazionale delle risorse e contro il caos climatico. Questo riconoscimento intende premiare il fatto che con i suoi scritti, i suoi discorsi e le sue battaglie legali e il suo agire in prima persona Vandana Shiva ha mostrato che queste azioni di responsabilità verso gli altri – umani e non umani – che abitano con noi il pianeta, possono essere svolte da tutti e da tutte, nelle concrete pratiche quotidiane. Grazie per averci indotto a riprendere in mano il futuro della Terra!».

Il premio, di 5000 euro, è stato consegnato insieme a una fotografia (numerata e con tiratura limitata) del grande fotografo pistoiese Aurelio Amendola “Cattedrale di San Zeno, Pistoia, 2002”.

Dopo la cerimonia di premiazione, Vandana Shivaha tenuto una conferenza dal titolo Impariamo a condividere il nostro pianeta: è di tutti!

CHI È VANDANA SHIVA

Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, è tra i massimi esperti internazionali di ecologia sociale. Dirige la Research Foundation for Science, Technology, and Natural Resource Policy di Dehradun, in India. Attivista politica e ambientalista, ha condotto battaglie contro OGM, colture intensive, desertificazione, ingegneria genetica e biopirateria e per la difesa della proprietà intellettuale. Nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award, o premio Nobel alternativo per la pace, è tra i leader dell’International Forum on Globalization ed è stata vicepresidente di Slow Food International. Ermanno Olmi le ha dedicato il documentario Terra madre (2009).  Per Feltrinelli ha pubblicato: Il mondo sotto brevetto (2002); Le guerre dell’acqua (2003); Il bene comune della Terra (2006); Fare pace con la Terra (2012); Chi nutrirà il mondo? (2015).  Per Feltrinelli uscirà a breve Il pianeta di tutti. Come il capitalismo ha colonizzato la Terra (con K. Shiva, 2019).

*****DIALOGHI SULL’UOMO / TERZA E ULTIMA GIORNATA

Ascanio Celestini 3
Ascanio Celestini, con lui la chiusura dell’edizione 2019 dei Dialoghi sull’Uomo a Pistoia

Domenica 26 maggio 2019

Domenica 26, alle 10 al teatro Manzoni, lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini apre l’ultima giornata della decima edizione dei Dialoghi con Dialoghi solitari. Perché gli adolescenti con-dividono e non con-vivono? Nell’incontro, il presidente della Fondazione Minotauro di Milano spiegherà le forme del disagio adolescenziale, a cominciare dal sempre più diffuso ritiro sociale e per prendere consapevolezza sui significati e i rischi delle esperienze digitali giovanili.

Alle 10.30 al teatro Bolognini, il sociologo delle religioni e delle migrazioni Stefano Allievi risponde all’interrogativo Convivenza: una questione (anche) di religione? Le religioni possono essere un forte riferimento identitario, sociale e politico, oppure possono diventare strumento per dar vita a conflitti culturali o, al contrario, per aiutare a risolverli. (3 euro)

Alle 11.30 in piazza del Duomo, si terrà L’unione fa la forza. Ideali e storie di chi ha creduto nella collettività: le scrittrici Michela Murgia (nell’immagine sopra il titolo, ph. Alessandro Cani) e Ritanna Armeni raccontano storie e motivazioni, spesso di donne, del più grande motore dell’umanità: l’unione. Una riflessione su quanto la Storia sia stata fatta dalle collettività e dalla condivisione di ideali per unirsi in uno scopo comune. (3 euro)

Alle 15 al teatro Bolognini, appuntamento con Convivere con la Terra: solo la nostra felicità può salvare l’ambiente, conferenza tenuta da Grammenos Mastrojeni, coordinatore per l’Ambiente della Cooperazione allo Sviluppo che da trent’anni si occupa dei legami fra tutela dell’ambiente, sviluppo e pace. Cambiamenti climatici improvvisi, global warming, carestie, guerre, migrazioni epocali sono indice di un collasso ambientale sempre più prossimo. (3 euro)

Alle 15.30 in piazza San Bartolomeo Maurizio Ambrosini, sociologo delle migrazioni, presenterà la propria tesi sui fenomeni migratori durante l’incontro Italiani ma non troppo. La sfida delle seconde generazioni: mentre gli sguardi si appuntano sugli sbarchi, sui richiedenti asilo e sui porti che si vorrebbero chiudere, la sfida principale per una visione lungimirante in Italia riguarda l’integrazione delle seconde generazioni. (3 euro)

Alle 17 al teatro Manzoni: Alle origini del mondo attuale: incontri e sconti di culture nell’età della “prima globalizzazione”, la conferenza dello storico Adriano Prosperi, che ci parlerà di come oggi la globalizzazione ponga il problema della difficile convivenza di diverse potenze, ma di come ci fu anche una prima globalizzazione con la ricerca di un “accomodamento” tra cultura europea e culture orientali, avvicinate grazie alla navigazione portoghese fino ai porti cinesi e giapponesi. (3 euro)

Alle 17.30 in piazza San Bartolomeo, l’antropologo di origini iraniane Shahram Khosravi, dell’Università di Stoccolma – in Ancora un passo e sarò altrove. Riflessioni di un antropologo migrante illegale – propone una riflessione sulla natura dei confini, fisici e politici, sui rituali e sulle pratiche dell’attraversamento, basandosi anche sulla sua personale esperienza di migrante illegale che trent’anni fa lo ha condotto in Svezia. (3 euro)

Alle 18.30 in piazza del Duomo, la X edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo chiude con lo spettacolo dell’attore e drammaturgo Ascanio Celestini: Ballata dei senza tetto. Ogni sera una storia diversa, un racconto dedicato agli ultimi, ai dimenticati, a coloro cui è stata negata la convivenza, a quelli che non sono graditi, al massimo tollerati. (3 euro)

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