A Livorno i quartieri cambiano faccia: prima le “Poesie in vetrina”, ora arte e creatività trasformeranno le saracinesche dei negozi

Da non perdere, Livorno

Dopo il successo raccolto dalle “Poesie in Vetrina”, l’iniziativa di decorazione delle saracinesche di alcuni esercizi commerciali della città promossa nei mesi scorsi dall’associazione Vivi Centro Livorno – in collaborazione con Toscana Arte e con il patrocinio del Comune di Livorno – fa da protagonista in altre zone della città. E forse potrà invogliare anche altrove a seguire un progetto simile. Sono tanti, infatti, i comitati di quartiere e i coordinamenti commerciali del territorio che, stimolati da questa iniziativa, hanno deciso di darvi seguito proponendo azioni concrete per migliorare il decoro urbano e, perché no, di regalare un pizzico di colore a livornesi e visitatori.
Il progetto è stato presentato giovedì 15 maggio 2018 a palazzo comunale, dagli assessori Francesco Belais (cultura) e Paola Baldari (commercio) e dal rappresentante de gruppo di lavoro “Arte” del coordinamento dei Quartieri Uniti Ecosolidali Andrea Migli. Sarà infatti proprio il tavolo Arte dei Quartieri Uniti Ecosolidali – gruppo formatosi di recente e che, fino a oggi, riunisce 15 quartieri della città – a coordinare i lavori. Tutto è nato sull’onda dell’iniziativa partita da via dell’Origine, che ha interessato anche altre zone della città e che, poco per volta, ha visto cambiare volto ad alcune strade dove le saracinesche degli esercizi commerciali da grigie hanno lentamente preso vita, a colpi di pennellate colorate e versi di poesia. Diversi comitati di quartiere e coordinamenti commerciali di tutto il territorio hanno apprezzato molto questa novità, aderendo con entusiasmo all’idea e costituendosi parte attiva per la riqualificazione di alcune zone della città.

“Questa iniziativa è la dimostrazione di come, collaborando tutti insieme e facendo ognuno la sua parte, sia possibile rendere più bella e accogliente la città – così l’assessore Paola Baldari – se da una parte l’Amministrazione comunale ha il compito di assicurare attenzione al decoro urbano, fronte sul quale da tempo è impegnata attivamente, dall’altra penso che i cittadini possano dare un importante contributo: l’unione fa la forza”.
Le fa eco l’assessore alla cultura Francesco Belais: “Arte, colore, poesia, creatività, cosa c’è di più bello per rinnovare l’arredo cittadino e riqualificare. Un ambiente vivace e colorato non significa soltanto garantire alla città un aspetto più vivace e al tempo stesso dignitoso, ma contribuisce anche a migliorare la qualità della vita dei cittadini e costituisce il biglietto da visita per tutti coloro che arrivano a Livorno”.

Tra i soggetti del territorio che fin’ora hanno presentato il loro interesse vi sono il Centro Commerciale Naturale Colline, con 72 negozi in via di Salviano; i locali Bodeguita e Madiba, in Venezia; il consorzio Pentagono del Buontalenti, con gli esercizi in via Buontalenti davanti al Mercato Centrale; e molte associazioni di quartiere eco solidale tra cui quelle di Borgo Cappuccini, Centro, Colline, Fabbricotti, San Jacopo, Stazione, Venezia.

Tante idee per la città, dunque, a cui trovare un comune denominatore e di cui tenere le fila. A svolgere questo necessario ruolo di coordinamento sarà il gruppo Arte dei Quartieri Uniti Ecosolidali che supervisionerà le attività svolte sul territorio, così da assicurare a ciascuna la giusta valorizzazione e, al contempo, garantire organicità al progetto nel suo complesso.

I lavori di restyling cittadino partiranno dopo l’estate, il prossimo settembre. Tutti i soggetti – associazioni, consorzi e comitati – interessati a partecipare all’iniziativa possono dare la loro adesione inviando una mail all’indirizzo quartieriunitilivorno@gmail.com entro il 31 maggio 2018 (allo stesso indirizzo sarò possibile richiedere anche tutte le informazioni del caso).

La call esplorativa servirà a misurare il quadro generale delle richieste e delle proposte, successivamente sarà emanato un apposito bando di gara rivolto agli artisti che vorranno partecipare.

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