I 200 anni di Gounod, omaggio di Palazzetto Bru Zane di Venezia. Via satellite e in radio il concerto a Monaco di Baviera

Fuori Toscana

Nel 2018 ricorrono i duecento anni dalla nascita di uno dei più importanti compositori francesi della storia della musica: Charles Gounod (1818 – 1893). Il Palazzetto Bru Zane di Venezia lo omaggia in modo singolare e attento, con un progetto ambizioso come la prima creazione in tempi moderni della sua ultima opera lirica, “Le Tribut de Zamora”, su libretto di Adolphe d’Ennery e Jules Brésil. L’esecuzione in forma di concerto, con Hervé Niquet alla guida dell’Orchestra della Radio di Monaco di Baviera e del Coro della Radio Bavarese, è in programma domenica 28 gennaio alle 19.00 al Prinzregententheater di Monaco di Baviera, e sarà oggetto anche di una prima registrazione mondiale per la collana di CD con libro «Opéra français» del Palazzetto Bru Zane.

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Hervé Niquet

Protagonisti Judith Van Wanroij nel ruolo di Xaïma, Jennifer Holloway in quello della madre Hermosa, Edgaras Montvidas in quello del fidanzato Manoël, Tassis Christoyannis come Ben-Saïd, inviato del califfo di Cordova, Boris Pinkhasovich nei panni del fratello Handgiar. Completano il cast Caroline Meng (Iglesia / Une Esclave), Artavazd Sargsyan (L’Alcade Mayor / Le Cadi) e Jérôme Boutillier (Le Roi / Un Soldat arabe).

L’esecuzione si potrà seguire live, dalle ore 19 alle 22.15 circa, via satellite o attraverso il sito della radio bavarese BR-Klassik www.br-klassik.de

Riscuotendo grande successo al suo debutto all’Académie nationale de musique di Parigi il 1° aprile 1881, per poi cadere immeritatamente nell’oblio, “Le Tribut de Zamora” racconta in quattro atti una storia dalle tinte esotiche ambientata in Spagna nel X secolo, prima a Oviedo e poi, a partire dal secondo atto, in «un luogo pittoresco sulle rive dell’Oued El Kédir, di fronte a Cordova». Gounod si rifà alla tradizione del grand opéra francese, senza rinunciare alla personalizzazione; inserisce infatti un personaggio originale e folle come la spagnola Hermosa, affidandole uno dei brani più celebri dell’opera, l’inno «Debout! Enfants de l’Ibérie». Nella partitura di Le Tribut de Zamora il compositore mette in luce il suo talento nell’orchestrazione, confermando anche la propensione a quell’ “irresistibile lirismo” che aveva caratterizzato il suo Faust e il suo Roméo et Juliette.tributdezamora

Nei giorni scorsi all’Opera di Lipsia (repliche 11 febbraio e 11 marzo 2018), l’omaggio 2018 a Gounod del Palazzetto Bru Zane si è aperto con la riproposta di Cinq Mars – trasposizione operistica del primo romanzo storico francese di Alfred de Vigny (già messa in scena nel maggio 2017) – con la direzione di David Reiland, la Gewandhaus Orchester, il Coro e il Corpo di ballo dell’Opera di Lipsia.

A febbraio sarà invece distribuito il nuovo un disco-libro dedicato a Gounod, intitolato “Cantate e musica sacra”, sempre affidate a Hervé Niquet alla testa della Filarmonica di Bruxelles e del Coro della Radio Fiamminga. La pubblicazione, sesto volume della collana «Prix de Rome» del Palazzetto Bru Zane, contiene brani in prima esecuzione assoluta, scritti da Gounod per il Prix de Rome nelle annate precedenti alla vittoria: alcuni sono lavori sacri rimasti praticamente sconosciuti fino ad oggi come la Messe vocale, il Christus factus est, l’Hymne sacrée e la Messe de Saint-Louis-des-Français, altri sono opere giovanili scritte per il Prix de Rome come le cantate Marie Stuart et Rizzio e La Vendetta, mai pubblicate, o come la cantata Fernand vincitrice del Grand Prix de Rome. Protagoniste le voci di Gabrielle Philiponet, Chantal Santon-Jeffery, Judith Van Wanroij, Caroline Meng, Artavazd Sargsyan, Sébastien Droy, Yu Shao, Alexandre Duhamel, Nicolas Courjal. Il Palazzetto Bru Zane ha realizzato anche le prime edizioni moderne di alcune partiture dei brani presenti nel disco.

Il Palazzetto Bru Zane. Centre de Musique Romantique Française ha la vocazione di promuovere la riscoperta e la diffusione internazionale del patrimonio musicale francese del grande Ottocento (1780-1920), occupandosi sia di musica da camera sia del repertorio sinfonico, sacro e lirico, senza dimenticare i generi «leggeri» che caratterizzano lo spirito francese nel XIX secolo (chanson, opéra-comique, operetta). Il centro, che è stato inaugurato nel 2009 e ha sede a Venezia in un palazzo del 1695 appositamente restaurato per ospitarlo, è una realizzazione della Fondation Bru.

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