16 marzo 1978 / 16 marzo 2018: “Piombo”, parole e l’uccisione della sua scorta. Alla Goldonetta di Livorno

Livorno, Teatro e Danza

Il 16 marzo 1978, nel giorno in cui il nuovo Governo stava per essere presentato in Parlamento per ottenere la fiducia, un commando delle Brigate rosse rapì il Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro e uccise i cinque componenti della sua scorta: si aprì così una delle pagine più dolorose e controverse della storia italiana ed uno degli episodi più bui della nostra Repubblica. A 40 anni esatti di distanza, venerdì 16 marzo, alle ore 21 in Goldonetta, il musical “Piombo”, una produzione curata dalla compagnia Odemà in collaborazione con Tiktalik Teatro, proverà a raccontare in un modo nuovo un periodo storico drammatico, archiviato forse troppo velocemente.

piombo_foto_01leggera (di Michela Piccinini)

Con libretto, musiche, testi e regia curati da Gipo Gurrado, artista che ha firmato la colonna sonora originale di oltre 60 spettacoli teatrali tra danza e prosa con numerose compagnie in Italia e all’estero, cinque attori e due musicisti porteranno in scena fatti e personaggi emblematici del terrorismo in Italia, rievocando gli sconvolgenti cinquantacinque giorni del sequestro Moro e riportando in vita un periodo storico che sembra lontano anni luce dalla società di oggi.

Associare la parola musical, con tutto il suo bagaglio di immaginario collettivo, a espressioni come anni di piombo e brigate rosse appare quasi una contraddizione – spiegano gli organizzatori – ma è in questo contrasto, che si svela il cuore del progetto che si propone di coinvolgere il pubblico a un livello profondo e viscerale come solo la musica può fare”.

piombo_foto_06 leggera (di Michela Piccinini)

Con “Piombo” Gipo Gurrado e gli attori della compagnia vogliono continuare la propria ricerca nell’ambito di un teatro musicale che prende spunto sia dal teatro di prosa, sia dal linguaggio del musical per andare in una direzione nuova che utilizza la musica e la forma canzone come principale elemento scenico, ma prende le distanze dal “musical” inteso come emulazione e clonazione di produzioni angolsassoni e di importazione. Il tutto scegliendo temi lontani dalla drammaturgia “classica” del musical ma attingendo a eventi, personaggi e situazioni capaci di aprire dibattiti sulla condizione dell’uomo nei tempi moderni.

PIOMBO_foto 2_Gipo Gurrado ed Enrico Ballardini (foto di Laila Pozzo)
Tipo Guardo ed Enrico Ballerini (foto di Laila Pozzo. Le altre immagini sono di Michela Piccinini)

“Cosa avrei fatto io se avessi avuto venticinque o trent’anni nel 1978? – si chiede Gipo Gurrado – Cosa avrei fatto se fossi stato un operaio della Siemens? Mi sarei unito alle proteste e alle lotte operaie? E se fossi stato un politico da che parte mi sarei schierato durante il caso Moro, con il fronte della fermezza o con chi chiedeva una trattativa?” Queste ed altre, sono domande impossibili alle quali non si può rispondere, “ma si può cercare di capire, di ricostruire, di immaginare – prosegue l’autore – perché il nodo con il passato è legato stretto e bisogna cercare di scioglierlo delicatamente altrimenti si strappa il filo che ci lega al passato e tutto va perso. E il teatro, la musica, possono provare a sciogliere questo nodo”.

Con le luci di Monica Gorla, scene di Vittoria Papaleo, suono di Gabriele Simoni, saliranno sul palcoscenico Enrico Ballardini, Davide Gorla, Giulia D’Imperio, Andrea Lietti, Elena Scalet, Gipo Gurrado e Mauro Sansone.
“Piombo” ha debuttato in prima nazionale al Teatro Menotti di Milano all’interno della stagione Contemporanea 2016/2017.

E’ attiva la speciale promozione per assistere allo spettacolo: un omaggio ogni biglietto acquistato, posto unico € 12; biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Goldoni (tel. 0586 204290) martedì e giovedì ore 10 – 13, mercoledì, venerdì e sabato ore 17-20.

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