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Undici concerti e quattro incontri con gli artisti nella nuova stagione cameristica della Fondazione Pistoiese Promusica

Musica, Pistoia

Al via da gennaio 2018 la nuova stagione di musica da Camera della Fondazione Pistoiese Promusica, giunta alla sua 57° edizione, promossa e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, realizzata con la collaborazione organizzativa e artistica dell’Associazione Amici della Musica di Pistoia sotto la direzione artistica del maestro Massimo Caselli. L’edizione 2018 – i cui concerti si terranno presso il Saloncino della Musica del Palazzo de’ Rossi, con due uscite fuori sede al Piccolo Teatro Mauro Bolognini e al Seminario Vescovile di Pistoia – racconta una serie di storie di musica e di musicisti, in un percorso variegato che ci accompagna fino a maggio inoltrato con undici appuntamenti suddivisi in CLASSICA 21 (6 concerti, alle ore 21) e CLASSICA 18 (5 concerti, alle ore 18).

“Sono innanzitutto storie di musicisti – afferma Caselli – che hanno un particolare legame con Pistoia, primo fra tutti il grande pianista russo Grigory Sokolov che torna per la decima volta a Pistoia (la prima nel 1989, voluto da Don Mario Lapini al quale era legato da profonda stima e affetto). Poi Michel Dalberto, pianista che propone una nuova lettura di musiche francesi, e Massimo Mercelli e Ramin Bahrami, ospiti delle ultime stagioni con le loro originali proposte. Tornano anche i grandi quartetti d’archi: l’emergente Quartetto Modigliani e l’affermato Quartetto di Cremona, nel segno di una storia che nasce negli anni ’60 con le prime esibizioni del Quartetto Italiano presso il Saloncino di via de’ Rossi – prosegue Caselli – un luogo che è vero e proprio “esecutore” aggiunto per la sua capacità di creare un clima di ascolto concentrato, che permette di non perdere nemmeno un solo respiro musicale a chi desidera passare una serata esclusiva di musica vissuta. Un valore che il crescente pubblico della nostra stagione mostra di voler custodire e proteggere dal clima odierno di distrazione o di ascolto superficiale”. Alle storie di musicisti si alternano le storie di musica proposte dal programma, come nell’Histoire du Soldat di Igor Stravinskij, nella storia della creatività della famiglia Bach durante il soggiorno nel Castello di Sanssouci, e nella storia del compositore pistoiese Atto Melani – cantante castrato, diplomatico e spia, amico di papi, principi e re – che in veste di agente segreto del Re Sole svolse un ruolo decisivo in molti dei grandi eventi storici della sua epoca.

IL PROGRAMMA

massimo mercelli e ramin bahrami
Massimo Mercelli e Ramin Bahrami

Protagonisti dell’inaugurazione della stagione sabato 20 gennaio (ore 21) il flauto di Massimo Mercelli e il pianoforte di Ramin Bahrami. in un concerto dove buona parte delle musiche sono connesse al Castello di Sanssouci, dove il figlio di Bach, Philipp Emanuel, era maestro alla corte di Federico il Grande, e dove Bach padre ebbe l’idea dalla quale germinò l’Offerta Musicale. Ospite “inaspettato” della serata un brano del compositore contemporaneo Michael Nyman, divenuto celebre per alcune colonne sonore di grande successo, prima fra tutti la musica del film “Lezioni di piano”.

Sabato 3 febbraio (ore 18), invece, appuntamento con la musica antica, proposta da uno dei più interessanti ensemble musicali del momento, La Lira di Orfeo, fondato nel 2014 dal controtenore Raffaele Pe e dedito alla riscoperta di brani vocali del repertorio antico e barocco. Protagonista della serata un concerto intitolato “Occhi miei belli.  Atto Melani e le cantate per il Re Soledurante il quale saranno eseguiti alcuni tra i brani più affascinanti del compositore pistoiese.

Il terzo appuntamento della stagione, domenica 11 febbraio (ore 21), vedrà il ritorno a Pistoia di Grigory Sokolov, esaltato dalla critica per la sua “misteriosa” abilità di rileggere la partitura musicale proponendo interpretazioni originali e sempre nuove. La capacità di articolare le voci interne di una struttura polifonica, l’infinita varietà delle dinamiche e dei suoni che il musicista russo sa estrarre dallo strumento sono caratteristiche che lo rendono unico, anche per il talento con cui riesce a portare gli ascoltatori a stretto contatto con la musica, rivelandone i significati spirituali più profondi trascendendo questioni di puro esibizionismo e abilità tecnica.

grigory sokolov
Grigory Sokolov

Appuntamento poi con i grandi quartetti d’archi. Si comincia sabato 24 febbraio (ore 21) con il francese Quartetto Modigliani impegnato in un programma che spazia dal Quartetto “Delle dissonanze” di Mozart al Quartetto “Americano” di Dvořák. Formatosi nel 2003, il Quartetto Modigliani è regolarmente presente nei grandi festival internazionali e nelle sale da concerto più prestigiose del mondo, dalla Wigmore Hall alla Carnegie Hall, dalla Philharmonie Parigi alla Konzerthaus Vienna. Si prosegue sabato 10 marzo (ore 21), nell’Aula Magna del Seminario Vescovile, con il Quartetto di Cremona, la cui storia ha iniziato a intrecciarsi strettamente con la Fondazione Promusica dallo scorso settembre con la prima edizione pistoiese di Master4strings, masterclass di alto perfezionamento tenutasi presso la Scuola di Musica e Danza “T. Mabellini”. Il Quartetto, assieme alla pianista Gloria Campaner, proporrà un programma dedicato al repertorio romantico che alterna il Quartetto op. 161 di Schubert al Quintetto con pianoforte di Schumann. 

Sabato 3 marzo (ore 18) spazio alla musica del più celebre compositore brasiliano con un concerto interamente dedicato a Tom Jobim. Protagonista della serata il Trio Correnteza, così descritto da Gabriele Mirabassi, uno dei suoi fondatori: “Correnteza è la traduzione portoghese di ‘corrente’, quella del fiume. Il Brasile e la sua musica rappresentano questo fiume, enorme e selvaggiamente dolce: Cristina, Roberto ed io ci siamo caduti dentro, ci siamo incontrati, sballottati da quelle acque, ci siamo riconosciuti aggrappati al gigantesco tronco semisommerso della musica di Tom Jobim.”

trio correnteza
Trio Correnteza

Domenica 18 marzo (ore 18) appuntamento con uno dei capolavori bachiani: le Variazioni Goldberg. Solista della serata Jean Rondeau, divenuto a soli 21 anni uno dei più giovani interpreti a vincere il Concorso internazionale di clavicembalo di Bruges, ottenendo anche il riconoscimento di giovane musicista più promettente dell’Unione Europea. Titolare di un contratto in esclusiva per la casa discografica Erato, Rondeau ha al suo attivo importanti incisioni discografiche tra cui il suo album di debutto, dedicato a Bach, per il quale ha ricevuto i premi Choc de Classica e Charles Cros.

Sabato 14 aprile (ore 21) ospite della stagione pistoiese per la prima volta un duo formato da solisti presenti sui più importanti palcoscenici di tutto il mondo: Veronika Eberle al violino e Dénes Várjon al pianoforte. Entrambi ospiti abituali delle sale più prestigiose (Salisburgo, Praga, Berlino, Milano) spesso assieme a orchestre come i Berliner Philharmoniker, Camerata Salzburg, Academy of St. Martin-in-the-Fields, Kremerata Baltica, eseguiranno un programma che, partendo da Bach, attraverso la Sonata n. 3 di Schumann, arriverà ad autori del Novecento storico rappresentato in questa occasione da Janáček e Bartók.

La storia artistica del pianista francese Michel Dalberto si intreccia ancora una volta con Pistoia sabato 28 aprile (ore 21), con un concerto dedicato a Franck, Debussy e Ravel. Nato a Parigi nel 1955 in una famiglia del Delfinato francese di origini piemontesi, Dalberto si è affermato sulla scena musicale internazionale vincendo il primo premio ai concorsi Clara Haskil, Mozart e Leeds. È stato allievo di Vlado Perlemuter al Conservatorio di Parigi ed è considerato uno degli eredi di Alfred Cortot. Nel suo originale curriculum ama definirsi “gastronomo appassionato che pratica lo sci e l’immersione subacquea”.

Sabato 5 maggio (ore 18) il Saloncino di Palazzo de’ Rossi torna ad animarsi con una serata particolare dove teatro e musica si incontrano, riproponendo un connubio molto apprezzato negli ultimi anni. Dopo le felici esperienze con le narrazioni di Maddalena Crippa su Alda Merini, Peppe Servillo – cantante, attore, compositore e sceneggiatore – si cimenta in un racconto a ritroso tra le due guerre partendo dalla celebre Histoire du Soldat di Stravinskij, in un suo adattamento originale. La narrazione sarà accompagnata dai suoni del Pathos Ensemble, trio composto da musicisti appartenenti all’Orchestra Leonore, in un programma che prevede principalmente autori tardo-romantici per poi terminare con Stravinskij.

Peppe Servillo
Peppe Servillo

La  stagione  si chiude sabato 19 maggio (ore 18) con una giovane pianista emergente, Mariam Batsashvili, salita agli onori della cronaca per l’assegnazione del suo primo importante riconoscimento a livello internazionale al 10° Concorso per pianoforte Franz Liszt di Utrecht 2014, dove ha vinto il primo premio assoluto e il premio assegnato dalla stampa accreditata. A seguito della vittoria al Concorso Liszt, si è esibita con le principali orchestre sinfoniche, confermando la sua statura artistica con la recente nomina a Bbc New Generation Artist 2017-2019. A Pistoia propone un repertorio classico e romantico, cimentandosi in chiusura del recital nella impegnativa Sonata op. 106 “Hammerklavier” di Beethoven.

La prossima stagione  propone inoltre alcune piacevoli occasioni di approfondimento con il ciclo di incontri A cena con l’artista: a seguito dei concerti di sabato 3 febbraio (Raffaele Pe e La Lira di Orfeo), domenica 18 marzo (Jean Rondeau), sabato 5 maggio (Peppe Servillo e Pathos Ensemble), e sabato 19 maggio (Mariam Batsashvili) il pubblico è invitato a partecipare a un incontro informale nel quale approfondire la conoscenza dell’artista, dialogando su temi musicali e non solo, per poi terminare la serata con una cena a buffet (ingresso gratuito esclusivamente riservato al pubblico presente al concerto). Tutti gli incontri di A cena con l’artista si svolgono a Palazzo de’ Rossi, via de’ Rossi 26, Pistoia. Info: Fondazione Promusica

 

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