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PITTI UOMO / 18. Crescono i buyer (25mila, 600 in più del gennaio 2017) e i mercati esteri (Giappone al top). Intanto Firenze passa il testimone a Milano

Moda e Artigianato

Venerdì 12 gennaio 2018 alle 20 Ermenegildo Zegna, ovvero la collezione maschile per l’autunno-inverno 2018/2019, è salita in passerella a Milano dando il via ufficiale alla Fashion Week dedicata all’uomo. Sfilate (29 in tutto), eventi speciali, presentazioni (24) in showroom, per un totale di quattro giorni (fino a lunedì 15 gennaio). Un passaggio di testimone, quindi, fra Pitti Immagine Uomo edizione 93 che è andata in scena per quattro giorni – da martedì 9 a venerdì 12 gennaio – in Fortezza da Basso a Firenze e in giro per la città gigliata.IMG_6484

Così mentre Milano prosegue in passerella, a Firenze si fanno i primi bilanci del Pitti Uomo appena concluso (seguendo il filo conduttore di Pitti Love Movie, moda & fashion). I primi dati finali confermano le previsioni. Un’edizione, quella di gennaio 2018 (per le collezioni FW 2018/2019) che ha registrato un significativo aumento (+2.5%) rispetto a gennaio 2017, per un totale di quasi 25.000 buyer arrivati al salone (oltre 600 in più rispetto a un anno fa), e un numero complessivo di visitatori che supera le 36.000 presenze.

“E’ un bilancio molto positivo, nei numeri e nell’atmosfera di grande vivacità che abbiamo vissuto in queste giornate”, ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. “Ancora una volta ci tengo a sottolineare il grande lavoro fatto dalle aziende espositrici, la ricerca, l’innovazione, l’eccellenza manifatturiera e la qualità stilistica che hanno saputo esprimere nelle loro collezioni. I feedback raccolti a caldo raccontano di una grande dinamicità in Fortezza – al centro di un complesso (ma promettente) sistema di cantieri che cambieranno la rete viaria dell’intera area – e in città. Insieme a tutto ciò, ovviamente, c’è anche una forte soddisfazione per il numero e l’importanza dei compratori presenti: tutti i migliori negozi e department store internazionali e i più importanti shop online. A rafforzare la soddisfazione e i toni positivi della manifestazione un ricco e multiforme calendario di eventi speciali, anniversari e première internazionali, così come tante le iniziative mirate a promuovere i brand emergenti e i giovani designers. Una nuova stagione della moda internazionale è partita da Firenze, e lo ha fatto nel migliore dei modi”.pittilivemovie

I compratori esteri hanno registrato una crescita del +4% (quasi 9.200 in totale i buyer internazionali), con ottime performance da Corea (+14%), Russia (+31%), Francia (+3%), Olanda (+15%), Giappone (+3%), Stati Uniti (+20% nel numero dei negozi), Austria (+8%) e Portogallo; molto bene mercati relativamente nuovi come Messico, Australia, Brasile e India; tra i paesi nord europei spiccano i risultati di Norvegia e Finlandia (Guest Nation di questa edizione), ma forse a sorprendere maggiormente è l’exploit di tutta l’area dell’Europa dell’Est (Polonia al raddoppio dei suoi compratori, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bulgaria, Slovacchia), seguita dai Balcani (Serbia, Slovenia e Croazia), per finire all’Estonia nell’area baltica.

In crescita confortante anche i numeri del mercato italiano (+1,5%), che si attesta intorno ai 15.750 compratori registrati.

La classifica dei 15 mercati più importanti di Pitti Uomo vede il ritorno al primo posto del Giappone, seguito da Germania, Olanda, Spagna, Regno Unito, Francia, Turchia, Corea, Svizzera, Stati Uniti, Cina, Belgio, Russia, Austria e Portogallo.

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