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Pieve a Elici: Mozart, Schumann e Čajkovskij al chiaro di luna con il Quartetto della Scala

Musica, Versilia

Un quartetto d’archi storico, riportato a nuova vita e a un’intensa attività concertistica da quattro giovani ma già affermati musicisti: Francesco Manara e Daniele Pascoletti al violino, Simonide Braconi, viola, e Massimo Polidori, violoncello. È il Quartetto d’archi della Scala, che sarà ospite del Festival di musica da camera della Versilia domenica 6 agosto 2017 alle 21:15. Visto il gran caldo di questi giorni, il concerto si terrà all’aperto, nel cortile della chiesa di San Pantaleone a Pieve a Elici. Di loro il Maestro Riccardo Muti ha detto che sono “un quartetto d’archi di rara eccellenza tecnica e musicale”, elogiandone la bellezza del suono e la capacità di suscitare emozioni. Emozioni che Manara, Pascoletti, Polidori e Braconi sono pronti a far provare all’attento pubblico di Pieve a Elici, per il quale hanno inserito in programma tre maestosi quartetti che toccano l’apice nella produzione di questo genere di Mozart, Schumann e Čajkovskij. Considerati nei secoli successivi come la più nobile forma della musica europea, i quartetti hanno subito negli anni una lenta evoluzione. Per Wolfgang Amadeus Mozart, il Quartetto n. 8 in fa maggiore KV 168 rappresenta il primo approccio alla versione più moderna del suo tempo di questa forma, alla quale si accostò solo quando ebbe l’opportunità di ascoltare e confrontarsi con le composizioni di Franz Josef Haydn. Dallo studio dei quartetti di Mozart (ma anche di Beethoven) nasce il Quartetto n. 3 in la maggiore, op. 41 n. 3 di Robert Schumann. Lontano dagli schemi classici, ricco di inventiva e di fantasia risulta essere una delle opere cameristiche più vicine agli ideali dichiarati dal Romanticismo. Infine, il Quartetto n. 1 in re maggiore, op. 11 di Pëtr Il’ič Čajkovskij, composto per essere il momento culmine d’una serata, diremmo oggi, “promozionale”, volta a far conoscere il compositore negli ambienti di Mosca “che contavano” e divenuto poi una delle opere più amate del musicista russo. La prima formazione del Quartetto d’archi della Scala risale al 1953, quando le prime parti dell’Orchestra milanese sentirono l’esigenza di sviluppare un importante discorso musicale cameristico seguendo l’esempio delle più grandi orchestre del mondo. Nel corso dei decenni il Quartetto d’archi della Scala è stato protagonista di importanti eventi musicali e registrazioni. Dopo qualche anno di pausa, nel 2001, quattro musicisti, già vincitori di concorsi solistici internazionali e prime parti dell’Orchestra del Teatro (Francesco Manara e Daniele Pascoletti al violino, Simonide Braconi, viola, e Massimo Polidori, violoncello), decidono di ridar vita a questa prestigiosa formazione, sviluppando le loro affinità musicali, già consolidate all’interno dell’Orchestra, ed elevandole nella massima espressione cameristica quale è il quartetto d’archi. Numerosi i loro concerti per alcune tra le più prestigiose associazioni concertistiche in Italia. Numerose anche le collaborazioni e le prime esecuzioni di compositori contemporanei quali Boccadoro, Campogrande, Francesconi, Digesu, Betta e Vlad. Nel 2008 hanno esordito al prestigioso Mozarteum di Salisburgo e nello stesso anno hanno ricevuto il premio “Città di Como” per i loro impegni artistici. La biglietteria apre alle ore 20:15. Biglietto: intero 12 euro, ridotto 10 euro.

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