gediscovery-gastronomia-molecular-mixologia

Pietrasanta, due giorni dedicati alla “mixologia”. Quindici bar, quindici cocktail e la cultura del bere per un consumo consapevole

In cantina e in cucina, Versilia

L’arte della mixologia a Pietrasanta tra show musicali, mostre ed eventi culturali. E’ l’autunno “inedito” della Piccola Atene. Per due giorni, da domenica 4 a lunedì 5 novembre 2018 (dale 16.00 alle 20.00), il centro storico di Pietrasanta è pronto a trasformarsi nella capitale internazionale della mixologia con Pietrasanta da Bere. Promossa da Le Botteghe di Pietrasanta con il patrocinio del Comune di Pietrasanta con il supporto di Progetto Comunità Aperta e Versilia E20 sono quindici i locali aderenti, che allestiranno postazioni personalizzate nel cuore del centro storico, dando vita a un esclusivo percorso di cocktail tasting, con proposte (alcoliche e non) pensate appositamente per l’evento e mai presentate prima.

Un’esperienza per guidare i visitatori alla scoperta di sapori e combinazioni nuove, promuovendo il talento e la cultura del bere bene, per un consumo più consapevole e attento. Ai visitatori basterà acquistare una tessera da presentare in ogni postazione bar per poter degustare tutti i 15 cocktail originali, immersi nella splendida cornice di Piazza Duomo e circondati dalle monumentali e suggestive sculture dell’artista Manolo Valdés. Durante l’evento, sono previsti spettacoli d’intrattenimento live e sarà possibile accompagnare i drink con le specialità di diversi punti ristoro. Non mancano, come anticipato, la musica con quattro esibizioni che accompagneranno i visitatori nell’esperienza di cocktail tasting, tra set acustici, rock e blues con I Decals, Live in 2et, Gheri e The Jam Brothers (in ordine di apparizione) e l’arte con le opera di Manolo Valdes e l’apertura dei musei cittadini.

La kermesse si propone di mettere al bando ogni eccesso, portando in Piazza Duomo un’esclusiva esperienza di degustazione e scoperta, arricchita da opzioni no alcol, succhi di frutta biologici di alta qualità e un’intera gamma di soft drink che vanno dall’acqua tonica alle novità più ricercate, come le linea ai fiori di loto o quella al ginger.

A partire dagli ingredienti messi a disposizione dagli sponsor (BioPlose, Ca’ Lunae, Delta Bevande, Diageo, San Benedetto, Schweppes), i bar aderenti hanno ideato quindici cocktail che raccontano storie ed ispirazioni diverse: dalle nostalgie di “Be’ mi tempi” (Caffè al Teatro), che reinventa un ricordo d’infanzia che ha per protagonisti il the e le bottiglie di vermouth a casa dei nonni, alla ricercatezza di “Via Veneto” (Filippo MUD Bar) che arricchisce il classico old fashioned dello spirito degli anni della dolce vita, passando per gli accenti agrumati che stemperano le note dolci di miele e vaniglia di “Sweet Disposition” (Bar Gatto Nero); si prosegue con il fascino immortale di un “Highlander” (Bar Grimaldi), e il tributo in chiave ironica alla cultura British del Cobra Cocktail Club, con il suo “Queen Bitch” di Bowieana memoria. Il Bar dello Studio si rifà ai classici, proponendo una rivisitazione tropicale del margarita, a base di ingredienti biologici, mentre il “Number 23” (Vintage) riprende l’ossessione a due cifre dell’omonimo film utilizzando un rum invecchiato proprio 23 anni. Una degustazione che è anche un viaggio verso mondi lontani: dai sapori avvolgenti dell’Oriente di “Cherry branch” (Bar Pino Colado), alle combinazioni di secco e fruttato di “Babilon” (B’Art), ispirato all’ultimo re di Babilonia, dal nome del vermouth Balsazar. Dal cuore della Foresta Nera di “Alter Mann” (Fubi’s), si approda al gusto deciso della vodka olandese scelta dal Bar Pietrasantese per il suo “L’Olandese volante”. Il tutto, senza dimenticare le profondità aromatiche e pungenti dell’America del Sud con “La Catrina” (Il Duomo), un cocktail fresco e moderatamente alcolico, ispirato alla figura simbolo del Día de Los Muertos messicano, “Prozac” (Bar Avio), ovvero un twist speziato di un altro classico moderno ispirato al mondo della medicina – il “penicillin” – arricchito da un tocco finale che stupirà l’olfatto, e “Los Zetas” (Ristorum in Petra Sancta), che punta sul contrasto intenso tra dolce e speziato. Serendipity presenterà invece una proposta analcolica con frutta e verdura, ma anche alghe e miele, per solleticare al meglio il palato.

Lascia un commento

9 + 1 =