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Orgoglio e identità della gallina livornese: in novembre una “tre giorni” dedicata a questa razza avicola. Un concorso nazionale di bellezza, un convegno e il contest “frittata d’autore”

In cantina e in cucina, Livorno

Presentato a Palazzo civico il programma della terza edizione di “Orgoglio e identità della razza avicola Livorno”, dedicata alla gallina livornese (sopra il titolo il gallo livornesi di una serie di famosi cartoon della Warner Bros). Appuntamento dal 22 al 25 novembre 2018 al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, per un’iniziativa ancora aperta a contributi e partecipazione di esercenti e ristoratori (per adesioni scrivere a turismo@comune.livorno.it).

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“Dopo aver valorizzato il cacciucco, puntiamo ad un’altra eccellenza nostrana, la gallina livornese, che porta il nome di questa città in tutto il mondo”: così Francesco Belais, assessore a cultura e turismo del Comune di Livorno, nell’introdurre la presentazione, con in braccio il gallo Lollo, divenuto mascotte dell’iniziativa.

“La gallina razza Leghorn è molto resistente, produce le celebri uova di guscio bianco e riesce a depositarne fino a 300 l’anno – ha aggiunto Belais – Ovunque riceve riconoscimenti e apprezzamenti ed è tempo per Livorno di cogliere l’opportunità di una sua riscoperta, utile su tutti i piani: biodiversità, cultura, economia e salute. Personalmente ho alcune galline livornesi e assicuro che ottenere uova da animali propri cresciuti con rispetto è un valore aggiunto”.

“Ringrazio gli organizzatori per l’iniziativa e credo molto nella possibilità di coinvolgere in questa associazioni di categoria e ristoratori che potrebbero lanciare offerte a tema durante i giorni dell’evento – ha sottolineato Paola Baldari, assessore al commercio -Nell’edizione precedente la partecipazione del Mercato Centrale fu molto apprezzata”

In programma un campionato nazionale di bellezza, un convegno e un contest “frittata d’autore” tra istituti alberghieri. Gli organizzatori Giuseppe Chionetti, segretario del Club Italiano Razza Livorno (CIRLiv) e Mario Lupi, promotore biodiversità razza Gallina Livorno, hanno sottolineato importanza e spirito dell’iniziativa.

“Come livornesi ci fermiamo a dire che i nostri galli e le nostre galline fanno dè-cocco e non coccodè, mentre questa razza rappresenta un ambasciatore nel mondo della nostra biodiversità – ha precisato Mario Lupi -. Per celebrarla e raccontarla porteremo sessanta esemplari al Museo di Storia naturale e avremo con noi scuole, allevatori ed esperti”.

“In Italia consumiamo 226 uova ad abitante e la domanda è superiore all’offerta. La gallina livornese, allevata in modo biologico senza antibiotici, potrebbe rappresentare un’opportunità per questo territorio. Abbiamo chef stellati che usano solo le sue uova, dovremmo iniziare a farlo anche tutti noi” ha aggiunto Giuseppe Chionetti

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