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Modaprima: aumentano i buyers e gli operatori. E il salone della moda ready to wear conferma la sua vocazione internazionale

Moda e Artigianato

L’edizione 83 di Modaprima (Firenze, 10-12 novembre 2017) si è conclusa alla Stazione Leopolda in un clima di concretezza per le aziende partecipanti, che hanno incontrato un pubblico di compratori molto internazionale, confermando la cifra distintiva del salone pensato per promuovere sulla scena estera le collezioni ready-to-wear di abbigliamento e accessori donna e uomo, destinate alla media e grande distribuzione. A questa edizione sono state circa 80 le linee di prodotto presentate da 40 aziende, alcune delle migliori realtà in Italia specializzate in questo segmento produttivo, e da una selezione di aziende estere provenienti da paesi come Regno Unito, Spagna e Portogallo.Modaprima 83- le immagini del salone – 041

I numeri finali raggiunti sono stati positivi, in crescita rispetto ai risultati delle ultime edizioni. I tre giorni di manifestazione hanno visto la partecipazione di circa 1.350 compratori internazionali, con un aumento del 3%. Il fronte dei mercati esteri – che come detto pesa ormai per il 60% dei compratori complessivi – si è rivelato particolarmente dinamico (+7,5%), registrando quasi 750 operatori arrivati da 48 paesi: in crescita, con performance molto positive, i numeri da Giappone (+18%), Turchia (+47), Russia (+33%), Stati Uniti (+50%), Hong Kong, Cina, Emirati Arabi e per i paesi dell’Est Europa.
Per i compratori arrivati dall’Italia c’è stata una sostanziale riconferma dei numeri registrati all’ultima edizione.

“Modaprima conferma la sua vocazione all’internazionalità, e anche i numeri e le perfomance di questa edizione lo dimostrano”, afferma Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. “Abbiamo visto al salone buyer di livello molto buono, arrivati da tutto il mondo con spirito di grande concretezza, pronti ad approfondire le collezioni – un prodotto italiano di qualità – presentato da aziende in grado di offrire servizi al cliente efficienti e flessibilità nelle produzioni. E nell’ottica della promozione internazionale ha funzionato molto bene il programma mirato di incoming in collaborazione con Agenzia ICE, che a questa edizione ha coinvolto 14 buyer esteri provenienti da Russia, Giappone, Corea del Sud, Ucraina, Hong Kong, Belgio, Svezia.
“Certo siamo consapevoli che questo settore sta attraversando una fase piuttosto complessa – conclude Agostino Poletto – così come complesso è l’attuale scenario degli appuntamenti dedicati alle aziende che producono ready-to-wear per la media e grande distribuzione: per questo ci auspichiamo una maggior sinergia tra tutti gli operatori in campo, proprio in funzione di un supporto sempre più concreto alle aziende e alla loro internazionalizzazione”.

Nella classifica dei primi 15 paesi di riferimento si conferma ancora una volta in testa il Giappone, seguito da Turchia, Spagna, Russia, Francia, Stati Uniti, Hong Kong, Grecia, Cina, Ucraina, Portogallo, Canada, Regno Unito, Corea del Sud ed Emirati Arabi.

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