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L’antica città di Cosa, le mura, la via sacra… Una visita suggestiva aspettando il tramonto. Con aperitivo sull’acropoli, guardando l’orizzonte del mare

Focus, Grosseto

Il Museo Archeologico Nazionale e Antica Città di Cosa, Via delle Ginestre località Ansedonia nel Comune di Orbetello, organizza peri giovedì 9 agosto 2018 dalle 17.30 una presentazione dell’area archeologica dal titolo “Cosa al tramonto” in collaborazione con l’Associazione Ansedonia.

MURA COSA

Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti davanti alla Porta Fiorentina, all’ingresso dell’area archeologica, e poi la visita guidata insieme al direttore del Museo Archeologico Nazionale e Antica Città di Cosa Mariangela Turchetti. L’antica città di Cosa, fondata dai Romani nel 273 a.C, si estende attualmente su un’area di 14 ettari in un promontorio roccioso formato da due alture, divise da un’ampia sella. Tutto l’abitato è circondato da poderose mura che avevano un’estensione di circa 1,5 km, con tre porte di accesso e 17 torri di cui una circolare. Dalla Porta Fiorentina si raggiunge il Foro e tramite la via sacra (tutt’oggi percorribile), si può raggiungere il punto più alto della città sede dell’acropoli (Arx, foto sopra il titolo), il centro di culto. Da questo punto la bellezza del panorama toglie il fiato con una vista sul mar Tirreno e il promontorio dell’Argentario. Qui si trovano i resti dell’edificio più grande, il al Capitolium, tempio dedicato alla triade capitolina Giove – Giunone – Minerva, costruito tra il 170 ed il 150 a.C. sopra le fondamenta di un tempio più antico.

Alla fine della visita intorno alle 19.30 proprio all’acropoli sarà organizzato un aperitivo con un’emozionante veduta del tramonto organizzato dal Ristorante Vinicio di Ansedonia. La visita guidata e l’aperitivo sono gratuiti (gradita la prenotazione telefonando al numero 0564 881421), mentre è possibile visitare fino alle ore 22 il Museo Archeologico Nazionale al costo di 2 euro a persona.

volantino Cosa

“Questo evento fa parte di un ampio programma d’iniziative volte a valorizzare e scoprire una delle aree archeologiche più belle e anche meno conosciute della Maremma e dell’intero Mediterraneo – spiega la direttrice del museo Mariangela Turchetti -, un’antica città che necessità di maggiore attenzione immersa tra l’altro in un contesto naturalistico unico”. Questo evento rientra nel programma “Estate al museo” della rete Musei di Maremma che riunisce 54 tra musei, aree archeologiche e centri espositivi della Provincia di Grosseto. Programma completo e informazioni www.museidimaremma.it

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