Zona Torrida nuova

Il teatro “entra” a Castello Sonnino, a picco sul mare di Quercianella. In scena “Zona Torrida”, ironia tagliente e corrosiva nel ricordo di Carlo Monni

Livorno, Teatro e Danza

Ironia tagliente e comicità corrosiva per il festival teatral – gastronomico “Utopia del Buongusto”. Martedì 7, mercoledì 8, giovedì 9 agosto 2018 alle 21.30 al Castello Sonnino di Quercianella (Livorno), Guascone Teatro mette in scena “Zona Torrida” di Donato Sannini e Daniele Costantini. Con Andrea Kaemmerle, Riccardo Goretti e Adelaide Vitolo.

Zona torrida

“Zona Torrida” è un testo comico, sagace, brutalmente ridicolo. Terribilmente attuale, parla di due uomini che non credono in loro stessi, che non riescono ad adattarsi e a comunicare con il mondo moderno. Donne e politica i loro bersagli prediletti. Un fiume di risate e battute con la complicità di un linguaggio coloritissimo che sembra ripulire le menti dal ciarpame di ruffianeria che impesta il nostro tempo.

Dopo la sua scomparsa, ecco il primo spettacolo dedicato all’attore toscano Carlo Monni e al suo collega e amico Donato Sannini (venuto meno nel 1985 ancor prima di lui) protagonista insieme al Monni della stagione delle cantine romane degli anni 70/80. In compagnia di figure come Roberto Benigni, Lucia Poli, Aldo Buti. E’ interpretato, oltre che da Adelaide Vitolo, da due attori toscanacci d’eccellenza, Andrea Kaemmerle e Riccardo Goretti che vestono quei panni che furono di Monni e Sannini. Due artisti ormai facenti parte della leggenda, due uomini fortemente anarchici e geniali. Donne e politica i loro bersagli prediletti.

Zona torrida 1

Tra “Berlinguer ti voglio bene” e “Aspettando Godot”, i due, che definire antieroi è davvero troppo poco, conducono un’esistenza ai limiti del tragicomico, esilarante per troppo squallore, chiusa a doppia mandata dall’interno. I tre attori riportano in vita questo testo del 1984 facendo rivivere la grande comicità di Benigni, Monni, Troisi. Il ritmo incalzante dello spettacolo e il grande affiatamento degli attori crea un’ora di assoluto delirio artistico.

«Quando un albero raro ed inimitabile muore – spiega Andrea Kaemmerle – si deve sperare che dalle sue radici spunti ancora nuova linfa, si devono conservare gli ultimi frutti e proteggere gli ultimi semi».

E’ il testo di Donato Sannini e Daniele Costantini mai rappresentato. Ne è stata fatta solo una lettura pubblica, con Sannini stesso nei panni di Anatrone, e l’indimenticabile Carlo Monni in quelli di Torquato. Poi, gli eventi hanno strappato via questo capolavoro da davanti gli occhi. Oggi sembra giusto che, finalmente, questo spettacolo viva. Esista. La voce fuori campo del commento sportivo è di Marco Fiorentini.

«Da questa opera – spiegano Andrea Kaemmerle e Riccardo Goretti – abbiamo inteso trarre lo spettacolo. Per omaggiare il nostro stesso passato, al quale siamo legati a doppio filo. Per omaggiare Donato e Carlo. Ma soprattutto per divertirci, come hanno sempre fatto loro, e, speriamo, per far divertire chi verrà a vederci».

Alle 20 cena speciale dello chef ad euro 20,00 (cena regale). Informazioni e prenotazioni al 3280625881-3203667354. Programma completo su www.guasconeteatro.it. Da non perdere una serata nel meraviglioso castello a picco sul mare fra Livorno e Castiglioncello, e la cena nel bellissimo e incantevole giardino alberato.

 

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