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“Il dono di saper vivere”: lo scrittore e pittore Tommaso Pincio ne parla con la giornalista Chiara Dino. Appuntamento alla Scuola Fenysia

Firenze, Libri & Fumetti

Per il ciclo di incontri Jazz promosso da Scuola Fenysia, martedì 4 dicembre 2018, alle ore 17.30, Tommaso Pincio è in dialogo con la giornalista Chiara Dino per parlare del suo libro” Il dono di saper vivere” (Einaudi). Nella cella della prigione in cui è rinchiuso, un uomo narra la sua storia. E dal fondo della propria disfatta si domanda che cosa significhi saper vivere, se davvero esista qualcuno con un simile talento. Un talento che mancava persino a Caravaggio, l’artista da cui l’uomo è ossessionato. È questa la vita su cui torniamo a porci domande, grazie alle intuizioni di Tommaso Pincio, uno tra i più originali scrittori italiani della sua generazione. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Tommaso Pincio, scrittore e pittore di ritratti, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato M. (Cronopio 1999), Un amore dell’altro mondo (Einaudi 2002), La ragazza che non era lei (Einaudi 2005), Gli alieni (Fazi 2006), Cinacittà (Einaudi 2008), Lo spazio sfinito (minimum fax 2010), Hotel a zero stelle (Laterza 2011), Pulp Roma (il Saggiatore 2012). Collabora regolarmente alla rivista Rolling Stone, alle pagine culturali del manifesto, e con il Venerdì di Repubblica. Sospeso tra infiniti universi paralleli, declina il suo linguaggio nella traduzione del romanzo del sogno americano per eccellenza: Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald per minimum fax, oltre che di autori quali Jack Kerouac (Il libro del risveglio, Mondadori), Philip K. Dick (Mary e il gigante, Fanucci

Chiara Dino palermitana di nascita – l’accento per fortuna non tradisce – e italiana d’adozione (da quando oltre lo Stretto ha vissuto prima a Roma, poi a Milano e oggi a Firenze) 50 anni, lavora alle pagine culturali del Corriere della Sera di Firenze. “Una città – dice – che ha sovrapposto alla mia passione per le storie e per le persone, meglio se scritte, quella per una narrazione per immagini. La città è così piena di capolavori di pittura, architettura, scultura che pian piano il gioco è diventato quello di conoscere e raccontare le storie che si celano dietro ogni opera. Improvvisando, certo, ma sulla base delle indicazioni venute dai tanti maestri di storia dell’arte qui conosciuti”. Il suo primo amore resta comunque, sempre la letteratura. Quella ben scritta, sempre più rara.

Fenysia – Scuola di linguaggi della cultura nata da un’idea di Alba Donati, poetessa e presidente del Gabinetto Vieusseux, e diretta insieme a Pierpaolo Orlando, Scuola Fenysia è la prima scuola di linguaggi dedicata alla cultura. Scuola Fenysia organizza corsi bimestrali e trimestrali sui linguaggi delle diverse discipline culturali, come arte, cinema, legge, narrazione, musica, giornalismo culturale, editoria e comunicazione, traduzione di testi letterari. Scuola Fenysia si avvale del patrocinio del MiBact, del Comune di Firenze, del Gabinetto Vieusseux e di Montedomini e dell’importante contributodella Fondazione CR Firenze finalizzato ad offrire borse di studio per studenti meritevoli e in difficoltà economiche.

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