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Falstaff o l’educazione del Principe: nuovo progetto drammaturgico di Gianfranco Pedullà. Una versione che si incrocia con l’opera lirica di Giuseppe Verdi

Concerti e Lirica, Firenze

Da venerdì 11 a domenica 13 maggio 2018 il Teatro delle Arti di Lastra a Signa presenta in prima nazionale “Falstaff – o L’educazione del Principe”, nuovo progetto drammaturgico di Gianfranco Pedullà, a cui è affidata anche la regia, che vede sul palco gli attori Veio Torcigliani, Marco Natalucci, Rosanna Gentili, Gianfranco Quero, Gaia Nanni, Roberto Caccavo, Marilena Manfredi, Matto Zoppi, Fausto Berti, Eleonora La Pegna della Compagnia Teatro Popolare d’Arte, musiche di Jonathan Faralli.

Una versione della commedia shakespeariana che si incrocia in modo quasi naturale con l’opera lirica “Falstaff” di Giuseppe Verdi, ultima creazione del grande compositore.

Il testo per molte parti è fondato sul libretto dell’opera verdiana scritto da Arrigo Boito (di fatto una riduzione lirica de “Le allegre comari di Windsor” di Shakespeare): ne è nato uno spettacolo teatrale molto musicale, pieno di ritmo e di coralità. Un grande gioco scenico completamente dedicato al pubblico, al piacere degli spettatori di incontrare il grande personaggio Falstaff e la sua banda di abitanti notturni dell’Osteria della Giarrettiera dove il nostro eroe, di fatto, vive e compie le sue imprese.

A fronte di questa tensione leggera, il testo si nutre di alcuni frammenti di ‘”Enrico IV” di Shakespeare, dove vediamo Falstaff impegnato a educare il Principe di Galles nel suo mondo dell’Osteria della Giarrettiera per poi essere da lui violentemente ripudiato al momento dell’ascesa al trono d’Inghilterra.

Il grande drammaturgo inglese guardava con ironia e affetto alle debolezze e alle ambizioni, alle improvvise ascese e rapide cadute degli uomini. Per questo la commedia shakespeariana non è mai gratuita, ma sempre piena di umanità capace di narrare con ironia e pietà le vicende umane.

Importante la scelta di un linguaggio sempre al limite del comico, della burla, del grottesco, della maschera attorale e scenica. In questa ricerca di forme teatrali non borghesi è continuo il confronto con il melodramma, in virtù di un grande gioco corale degli attori, ai ritmi di scena, al vivere grottesco di Falstaff, vero campione di umanità. In questa direzione del lavoro ovviamente non casuale la scelta di affidare la maschera di Falstaff ad un interprete come Veio Torcigliani, cantante baritono qui chiamato a misurarsi con la recitazione teatrale. Per la compagnia diretta da Gianfranco Pedullà un tassello importante nella ricerca di una commedia dell’arte contemporanea.

Cori Edy Bodecchi, luci Gianni Pollini e Marco Falai, scene Claudio Pini e Gianfranco Pedullà, costumi Alessandra Jane, foto di scena Alessandro Botticelli. Organizzazione Ilaria Baldo, Gabriele Bonafoni, Andrea Pontevivo.

Orari spettacoli: venerdì 11 e sabato 12 maggio 2018 ore 21. Domenica 13 maggio ore 17.

Venerdi 11 dalle 20 aperitivo Teatrale a cura di Bar Caffè la Posta (buffet + drink 6 euro, prenotazione consigliata entro il giorno precedente lo spettacolo).

Biglietti 15/13/10 euro. Prevendite presso la biglietteria del teatro – orari: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20 – nei punti vendita del circuito BoxOffice e online su www.boxol.it.

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