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Due opere (quasi) inedite di Carlo Levi a Palazzo Pitti per celebrare l’intitolazione di due piazzette all’artista torinese e ad Anna Maria Ichino

Firenze, Focus

In occasione dell’intitolazione di una piazzetta a lato di Palazzo Pitti, l’allestimento di opere di Carlo Levi presso la Galleria d’Arte Moderna (Pitti) delle Gallerie degli Uffizi a Firenze si è arricchito temporaneamente (fino al 21 aprile) di due opere parzialmente inedite dell’artista torinese.Fig.1 (2)

Si tratta di Autoritratto di profilo, datato 1973 e di proprietà del Parco Letterario Carlo Levi di Aliano (Matera), è un vero e proprio ritratto dell’artista da vecchio (nella foto a lato) che, esposto accanto ai suoi autoritratti giovanili, racconta l’evoluzione anagrafica e biologica dell’uomo, illustrandone al tempo stesso l’inalterata passione per la vita e la non sopita forza; Antonio, Peppino e il cane Barone (collezione privata, nella foto in alto sopra il titolo), è datato 1 novembre 1935 e, dunque, eseguito durante il confino lucano da antifascista, quando Levi si appassiona a ritrarre l’umanità che lo circonda e a descrivere a colori ciò che pochi anni dopo – in quella stessa Piazza Pitti – scriverà nel “Cristo si è fermato a Eboli”.

Dice il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt: “Avevo preso visione delle opere durante la mia visita ad Aliano del febbraio scorso, e ne avevo subito chiesto il prestito, sentendo tutta la forza narrativa – e complementare – di quei quadri, da porre accanto a quelli da noi già esibiti. La cortesia degli amici alianesi ha permesso che questo si realizzasse e mettesse a disposizione del nostro numerosissimo pubblico queste straordinarie espressioni artistiche e umane“.

 

Le opere esposte e il percorso didattico in cui sono inserite, così come la contemporanea intitolazione – già accennata – di una piazza a Carlo Levi e una ad Anna Maria Ichino (che fu al fianco dello scrittore battendo a macchina giorno dopo giorno il manoscritto), sono l’immediata conseguenza della mattinata di studio che gli Uffizi avevano dedicato a Carlo Levi il 26 gennaio scorso, in occasione del Giorno della Memoria. Curatore ne era stato Claudio Di Benedetto (responsabile della Divisione collezioni e servizi delle Gallerie degli Uffizi), che dice, con mal celata commozione: “Rendere omaggio a Carlo Levi – scrittore e artista, ma prima ancora uomo appassionato e generoso cui va il merito di avere contribuito alla liberazione di Firenze e d’Italia – è un’occasione per conoscerlo e farlo conoscere meglio, per ricordarne il ruolo nella nostra cultura nazionale; ma anche per ricordare e far conoscere, attraverso di lui, la donna straordinaria che è stata Anna Maria Ichino”

Alla presentazione delle opere hanno partecipato l’assessore Andrea Vannucci (in rappresentanza del sindaco Nardella), il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, il sindaco di Aliano Luigi De Lorenzo, il nipote di Carlo Levi, Stefano Levi Della Torre, la presidente della Fondazione “Carlo Levi”, Daniela Fonti, il figlio di Anna Maria Ichino, Alessandro Ichino.

LE DUE PIAZZETTE AI LATI DI PIAZZA PITTI

Sono state intitolate a Carlo Levi e Anna Maria Ichino le due piazzette ai lati di piazza Pitti, che si affacciano rispettivamente verso via Guicciardini e verso San Felice in Piazza.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla Toponomastica Andrea Vannucci e il direttore degli Uffizi Eike Schmidt. Ad annunciare la decisione erano stati – come accennato – il sindaco Dario Nardella e il direttore Schmidt lo scorso 27 gennaio in occasione del Giorno della Memoria.

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 “Un gesto simbolico di grande significato per mantenere viva la memoria del ruolo di Levi e Ichino nella lotta antifascista – ha detto l’assessore Vannucci – ma anche il valore evocativo di un luogo come piazza Pitti e della casa che in quella piazza fu rifugio di molti antifascisti. Fu proprio in piazza Pitti che Carlo Levi scrisse ‘Cristo si è fermato a Eboli’ e che Anna Maria Ichino fu al fianco dello scrittore battendo a macchina giorno dopo giorno il manoscritto.”

 

In particolare, si chiama piazza Carlo Levi la parte di piazza Pitti posta alla sinistra guardando Palazzo Pitti, compresa tra Palazzo Guicciardini e i muri perimetrali del complesso Boboli-Pitti; mentre si chiama piazza Anna Maria Ichino la parte di piazza Pitti posta sulla destra.

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