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Disegni, litografie, tecniche miste: 70 opere di Joan Mirò a Castiglioncello dal 17 luglio per celebrare i 125 anni dalla nascita del maestro catalano

Arte, Livorno

Il Castello Pasquini di Castiglioncello dal 17 luglio 2018 ospita le opere di un grande artista della contemporaneità: Joan Mirò. In occasione dei 125 anni dalla nascita del maestro catalano il Comune di Rosignano Marittimo rende omaggio al suo genio creativo con l’esposizione “Il mondo colorato di Mirò. Grafiche”.

L’iniziativa è realizzata con l’associazione culturale “Il Valore del Segno”, che prosegue il progetto voluto e portato avanti per 26 anni dal suo energico fondatore Fulvio Montagnani, scomparso a febbraio. Il tratto distintivo de “Il Valore del Segno” è enucleare il talento di un artista che si rivela nel disegno, sia come primo abbozzo di un’opera che in forma di grafica raffinata, per questo il Comune da anni ha colto l’importanza e sostenuto questo progetto, collaborando a realizzare le mostre dedicate a grandi artisti del Novecento.

“Il mondo colorato di Mirò. Grafiche” riunisce al Pasquini 70 opere dell’esponente del surrealismo tra disegni, litografie e tecniche miste, che offrono un panorama della sua produzione.

Mirò (1893-1983) iniziò infatti la sua formazione ai primi del Novecento, in piena avanguardia, conoscendo i principali movimenti artistici quell’epoca e frequentando i protagonisti di quel mondo. Si avvicinò al fauvismo e al dadaismo, abbracciò il surrealismo e infine l’astrattismo, attraversando tutto il secolo cruciale per la formazione del linguaggio contemporaneo. La sua produzione rivela una ricerca inesauribile e un talento che si misura in svariate discipline, dalla pittura alla scultura, dalla ceramica alla scenografia, perfino alla mail art, per non parlare delle sperimentazioni con la “scultura gassosa” e la “pittura quadridimensionale”.

Il percorso espositivo racconta il mondo colorato dell’artista, cifra stilistica della sua produzione e manifestazione della dimensione vitale e fortemente emotiva della sua arte. L’apparato critico è affidato a Luciano Caprile, le opere sono di proprietà di Guastalla Centro Arte. La mostra resta aperta fino al 9 settembre. “Riprendiamo il progetto cui Fulvio Montagnani ha lavorato negli ultimi mesi di vita, nonostante le sue condizioni di salute, e di cui era entusiasta, per ricordare la sua dedizione all’arte e al territorio – afferma il sindaco Alessandro Franchi – Mirò con il suo mondo colorato esprime la passione di Fulvio e l’ineffabile mistero che l’arte racchiude, con la sua capacità di parlare a tutti e la possibilità per ciascuno di provare emozioni diverse”.  

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