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Convegno e mostra dedicati al missionario gesuita Ippolito Desideri, il primo che rivelò il Tibet all’Occidente

Pistoia, Pistoia Capitale 2017

Pistoia capitale italiana della cultura dedica una mostra a Ippolito Desideri (Pistoia, 1684 – Roma, 1733), missionario gesuita che per primo rivelò il Tibet all’Occidente. Desideri, definito dall’attuale Dalai Lama “un autentico pioniere” del dialogo interreligioso, è considerato anche l’iniziatore di una lunga stagione di ricerche e viaggi che ha visto protagonista la scienza italiana e che sarà raccontata dalla mostra. Un percorso espositivo, dunque, ricco e articolato che – attraverso carte geografiche, foto d’epoca e filmati, strumentazione scientifica e dipinti – conduce il visitatore in viaggio verso queste terre lontane. La mostra , dal titolo “Ippolito Desideri. La rivelazione del Tibet e l’esplorazione scientifica italiana nelle terre più vicine al cielo”, apre il 14 ottobre 2017 e resterà aperta fino al 10 dicembre 2017 a Palazzo Sozzifanti. Orari: martedì-venerdì 15-19; sabato e domenica 10-18. INGRESSO LIBERO Info e prenotazioni per visite guidate gruppi e scuole eventi@fondazionecrpt.it – www.fondazionecrpt.it. .  La mostra è promossa da Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017, Fondazione Caript,  MiBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,  MuCiv Museo delle Civiltà – Museo d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci”. 

Prima della mostra, venerdì 13 e sabato 14 ottobre, alla biblioteca San Giorgio si svolgerà il primo convegno internazionale di studi interdisciplinari su  Desideri dal titolo Valore umano, religioso e scientifico della grande impresa, proprio a tre secoli di distanza dal grande viaggio del gesuita pistoiese in Tibet. Ippolito Desideri, infatti, approdò a Lhasa nel 1716, dove si immerse appunto nelle tradizioni di un Paese allora totalmente sconosciuto all’Occidente: il suo acume fu tale da permettergli di instaurare una relazione profonda con la cultura tibetana e soprattutto con la religione buddista. Da qui la definizione da parte del Dalai Lama di autentico pioniere del dialogo, capace di avvicinare popoli diversi e lontani tra loro. Nonostante tutti i ritardi e tutte le circostanze avverse, l’opera di Desideri è stata oggetto di rilevante interesse negli ultimi anni, con sessioni dedicate in occasione di importanti convegni. In questo primo convengo internazionale interamente dedicato a Ippolito Desideri, alla biblioteca San Giorgio, si confronteranno i più esimi studiosi italiani e internazionali, tra cui: Enzo Bargiacchi, curatore delle giornate di studio; Andrea Cantile dell’Università degli Studi di Firenze; Thomas Cattoi, della Jesuit School of Theology dell’Università di Santa Clara; Isrun Engelhardt, dell’Università di Monaco di Baviera; Donald Lopez, dell’Università del Michigan; Robert Maryks dell’Institute for Advanced Jesuit Studies del Boston College; Massimiliano Alessandro Polichetti, del Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” di Roma. In sede di convegno, inoltre, sono previsti contributi video e collegamenti video con studiosi, tra cui Michael Sweet dell’Università del Wisconsin-Madison, e Trent Pomplun della Loyola University del Maryland. Lo straordinario viaggio compiuto da Ippolito Desideri, l’incredibile accuratezza della prosa dei suoi scritti e la sua prodigiosa capacità di penetrare la complessità delle concezioni centrali del buddismo sono solo alcuni degli aspetti messi in luce da esperti di discipline diverse: teologi, linguisti, storici, geografi e antropologi. Si tratta di un’occasione importante per presentare nel modo più completo i conseguimenti degli studi recenti e aprire nuovi orizzonti di ricerca.

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