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“Cavalleria rusticana” e “Pagliacci” alla Royal Opera House di Londra. Regia di Michieletto, dirige Daniel Oren

Fuori Toscana

Torna sulle scene della Royal Opera House di Londra il dittico Cavalleria rusticana e Pagliacci con la regia di Damiano Michieletto. Lo spettacolo, che ha debuttato nel dicembre 2015 con la direzione di Antonio Pappano, si è aggiudicato il prestigioso Olivier Award come nuova produzione d’opera. A partire da sabato 2 dicembre 2017 i due atti unici rispettivamente di Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo saranno diretti al Covent Garden di Londra da Daniel Oren.

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Una scena dai Pagliacci e, sopra il titolo, Cavalleria Rusticana (allestimento 21015 alla Royal Opera House di Londra, regia di Michieletto)

I protagonisti di Cavalleria rusticana sono Elina Garanča (Santuzza), Bryan Hymel (Turiddu), Mark S. Doss (Alfio), Martina Belli (Lola) ed Elena Zilio (Mamma Lucia); quelli di Pagliacci invece Fabio Sartori (Canio), Simon Keenlyside (Tonio), Carmen Giannattasio (Nedda), Andrzej Filonczyk (Silvio), Luis Gomes (Beppe).

“Ho cercato di trovare un legame tra le due storie – dice Damiano Michieletto – anche se non si tratta di due opere pensate per essere eseguite insieme, anzi sono lavori di due compositori in competizione tra loro. Eppure già nella struttura drammaturgica ci sono elementi in comune: la religione mista al folclore e alle convenzioni sociali, l’amore, la gelosia e l’omicidio. Entrambe le opere poi, hanno intermezzi musicali che le rendono affini. Ho pensato di ambientarle in due diversi luoghi di uno stesso ideale paese di provincia del sud Italia. Cavalleria rusticana si svolge nell’abitazione di mamma Lucia, che è un panificio. Pagliacci invece è ambientato nel salone parrocchiale dello stesso paese, adibito a teatro. Le due opere sono legate anche perché la troupe dei Pagliacci è già presente in Cavalleria rusticana, e i personaggi delle due storie si intrecciano e si legano in una sorta di continuum. L’obiettivo della messa in scena è quello di seguire il consiglio del Prologo di Pagliacci, che dice ‘piuttosto che le nostre povere gabbane d’strioni, le nostr’anime considerate, poiché noi siam uomini in carne e d’ossa’. Il mio intento è quello che ci sia verità in queste due storie. Per questo ho cercato di togliere la cornice folcloristica per portare le vicende a un più alto grado di impatto, di passione, ma anche di divertimento. Perché nelle due opere, specie in Pagliacci, prima dell’omicidio, si ride anche. Ho cercato quindi di rendere al massimo grado la commistione di dramma e divertimento”.
Al fianco del regista veneto sono impegnati lo scenografo Paolo Fantin, la costumista Carla Teti e il Light designer Alessandro Carletti.
Dopo le rappresentazioni a Londra, il dittico Cavalleria rusticana e Pagliacci andrà in scena al teatro La Monnaie di Bruxelles dal 6 marzo 2018.

 

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