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Camerata strumentale di Prato: Sollima, Rossini e il centenario di Bernstein tra le perle della stagione 2017-2018

Musica, Prato

La nuova stagione della Camerata strumentale di Prato sarà inaugurata il 25 ottobre 2017 con un concerto esclusivo per gli abbonati, nel corso del quale il direttore artistico Alberto Batisti illustrerà il cartellone (che dura fino a maggio 2018) e le varie iniziative in programma. La serata del 25 – alle 20,30 al teatro D’Annunzio-convitto nazionale Cicognini – vedrà esibirsi il Quintetto di fiati e i solisti della Camerata in “Miniature sinfoniche”.

Ed ecco il cartellone.

Giovedì 9 novembre: la Camerata diretta da Jonathan Webb, Grazia Raimondi violino e Alberto Bocini contrabbasso, in Beethoven: Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21; Bottesini: Gran Duo concertante per violino, contrabbasso e orchestra; Beethoven: Sinfonia n. 7 in la maggiore op. 92.  Due Sinfonie di Beethoven per cominciare. La Prima, frutto gioioso della giovinezza di Beethoven, sembra scherzare con la lezione del maestro Haydn e giocare a sorprendere il pubblico, fin dai primi accordi. La Settima, che ribalta il cliché eroico e drammatico del compositore, inebriandosi di energia ritmica ed esaltandosi di spirito dionisiaco. Nel mezzo abbiamo posto una deliziosa parodia del duetto d’opera, dove si cimentano virtuosisticamente un violino e un contrabbasso. È il lavoro più illustre del massimo virtuoso di contrabbasso dell’Ottocento, Giovanni Bottesini, compositore molto vicino a Verdi e primo direttore dell’Aida, nella celebre creazione al Cairo. Nessuno meglio del nostro concittadino Alberto Bocini, affiancato dalla nostra ‘spalla’ Grazia Raimondi al violino può restituire lo spirito autentico di questo «Paganini del contrabbasso».

Giovanni Sollima
Giovanni Sollima

Giovedì 30 novembre, direttore e violoncello Giovanni Sollima con Gianluca Pirisi, altro solista al violoncello, in Boccherini: Sinfonia in mi bemolle maggiore op. 12 n. 3 G. 504;Vivaldi: Concerto in sol minore per due violoncelli, archi e basso continuo R. 531; Boccherini: Sinfonia in re minore op. 45 G. 522; Sollima: Violoncelles, vibrez! Sollima ha abbattuto tutti i confini fra i generi musicali, facendoli saltare con l’energia rock del suo violoncello e della sua travolgente immaginazione di compositore. Da Vivaldi a Boccherini, i classici rivivono nella sua interpretazione di luce sorprendentemente attuale e vivacissima. Violoncelles, vibrez! è ormai un classico contemporaneo in grado di coinvolgere il pubblico in una festa del ritmo e del virtuosismo, assolutamente irresistibile.

Mercoledì 13 (fuori abbonamento) e giovedì 14 dicembre nella Chiesa di San Francesco: direttore Jonathan Webb con Elizaveta Martirosyan soprano; Ewa Gubańska mezzosoprano; Gabriele Giacomelli organo e Coro «Città di Prato», in Grieg: Dai tempi di Holberg, Suite in stile antico op. 40; Charpentier: Nuit da In Nativitatem Domini Nostri Jesu Christi Canticum H. 416; Zipoli: Pastorale, trascrizione per orchestra di Federico Perotti; Vivaldi: Gloria in re maggiore R. 589, per soli, coro e orchestra. Un Natale col coro della città, chiamato a intonare il celebre Gloria di Vivaldi, espressione luminosa degli splendori veneziani del Settecento. Viene introdotto dalla tenera e trepida attesa della Natività nel mistero della Notte santa così come l’ha interpretata in squisita pittura sonora Marc-Antoine Charpentier nel suo Cantico di Natale. Arrivano poi i pastori, nella trascrizione per orchestra che per noi ha realizzato Federico Perotti dalla dolcissima Pastorale per organo del pratese Domenico Zipoli, prima suonata all’organo di San Francesco da Gabriele Giacomelli. In sintesi, un vero presepe musicale settecentesco, costruito col concorso di tante musiche e di tanti interpreti.

Giovedì 25 gennaio 2018 , direttore e violoncello Luigi Piovano: Saint-Saëns: Concerto n. 1 in la minore op. 33 per violoncello e orchestra; Mendelssohn: Le Ebridi, Ouverture in si minore op. 26.Mendelssohn: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 «Italiana». Il grande successo che Luigi Piovano ha riportato col suo concerto di san Silvestro del 2016 ha avuto come effetto l’immediato invito a dirigere e suonare nella stagione della Camerata. L’illustre primo violoncello dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia interpreterà un cavallo di battaglia del repertorio violoncellistico ottocentesco, il primo Concerto di Camille Saint-Säens, animato di slanci appassionati e squisite tenerezze. Piovano poi affronta dal podio due capolavori di Mendelssohn, legati alle sue impressioni di colto viaggiatore, dalle brume nordiche delle Ebridi alla vivacità solare della Sinfonia «Italiana».

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La Camerata strumentale di Prato

Giovedì 15 febbraio concerto in coproduzione con Metastasio Jazz: Enrico Pieranunzi Trio, Camerata strumentale «Città di Prato». Direttore e arrangiatore Michele Corcella. Blues on Bach. John Lewis e il Modern Jazz Quartet, prima esecuzione assoluta. Blues on Bach è un progetto ideato dall’arrangiatore e direttore d’orchestra Michele Corcella per omaggiare uno dei più importanti esponenti della musica afro-americana: John Lewis, leader e fondatore del celebre Modern Jazz Quartet. Protagonista di questa produzione originale è il grande pianista Enrico Pieranunzi, accompagnato dal suo trio e affiancato dall’Orchestra della Camerata Strumentale Città di Prato. Lewis è stato un personaggio di spicco di quello stile che Gunther Schuller definì la Third Stream, la cosiddetta terza corrente che incorporava elementi musicali provenienti in egual misura dalla musica classica e dal jazz. Enrico Pieranunzi, che nel 2010 ha pubblicato il fortunato Plays Bach Handel Scarlatti, è il pianista che per antonomasia può spaziare dal blues a improvvisazioni basate su contrappunti e fughe barocche e interpretare, con gli arrangiamenti di Michele Corcella, le composizioni di una delle più geniali personalità della musica del novecento.

Giovedì 22 marzo, direttore Jonathan Webb. Rossini: Il viaggio a Reims; Ouverture Haydn: Sinfonia n. 100 in sol maggiore Hob. I:100 «Militare»; Beethoven: Sinfonia n. 5 in do minore op. 67. La Camerata fa festa per i suoi vent’anni e celebra il centocinquantesimo anniversario della scomparsa di Rossini con la brillante Sinfonia già erroneamente riferita al Viaggio a Reims. Affronta quindi la Sinfonia n. 100 di Haydn, dove l’autore fa esplodere a sorpresa le sonorità d’una fragorosa banda turca di percussioni, che la tradizione ha equivocato come musica «militare» e che invece di militaresco non ha proprio nulla. Al classico dei classici, la Quinta Sinfonia di Beethoven, nella lettura di Johathan Webb, spetta il compito di chiudere in giubilo ottimistico un programma che guarda al futuro, ai vent’anni che verranno.

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Un concerto della Camerata

Giovedì 19 aprile, direttore Jonathan Webb; Grazia Raimondi violino e Michela Francini oboe in Bach: Concerto in do minore per violino, oboe, archi e basso continuo BWV 1060; Stravinskij: Concerto in re per archi; Mozart: Serenata in re maggiore K. 250 «Haffner». Dal gioiello barocco di Bach, che reinterpreta le forme di Vivaldi innervandole di sublimi contrappunti tra violino e oboe, si passa alla celebrazione sontuosa della festa settecentesca nella più vasta e articolata delle Serenate mozartiane, per giungere al rinnovato classicismo del raffinato e cristallino Concerto in re di Stravinskij. Una vetrina per gli archi della Camerata e per l’eleganza direttoriale di Johathan Webb, affiancato dalle prime parti dell’Orchestra, Grazia Raimondi e Michela Francini.

Giovedì 10 maggio direttore Jonathan Webb; Nicola Mazzanti ottavino; Francesco Giardino clarinetto; Tetraktis percussioni e Coro «Città di Prato» in Cavicchi: Embraceable Lenny per orchestra e ottavino solista (nuova commissione); Copland: Concerto per clarinetto e orchestra d’archi, arpa e pianoforte; Bernstein: Chichester Psalms. Leonard Bernstein (nella foto sopra il titolo), di cui festeggiamo nel 2018 il centenario della nascita, avvolgeva tutti in un abbraccio contagioso. Il suo non era solo un gesto di autentico trasporto fisico, ma la traduzione corporea di quell’abbraccio all’umanità che sprigionava dalla sua arte di compositore, direttore, pianista, divulgatore. L’eredità spirituale di Lenny è un riferimento etico che guida l’azione della Camerata verso l’obiettivo di portare a tutti la gioia della musica e il suo contenuto sociale. Per questo gli viene dedicato un omaggio, con la nuova composizione di Alessandro Cavicchi che utilizza le melodie più celebri delle sue opere più conosciute, prima fra tutte West Side Story. Sarà poi la voce dei pratesi uniti in Coro a ringraziare Bernstein con la sua musica, associata alla Camerata negli emozionanti Chichester Psalms, sotto la guida di Jonathan Webb.

Abbonamenti alla stagione 2017-2018

Coppia 350€
Singolo 180€
Studenti under 25 75 €

NOVITÀ:

Carnet 4 spettacoli a scelta 95 €

Abbonamenti in vendita dal 4 ottobre 2017; gli abbonati alla passata stagione avranno diritto alla prelazione sul proprio posto fino al 17 ottobre 2017.

Biglietti:  Platea intero 25€ / ridotto* 20€
Galleria intero 15€ / ridotto* 10€
Under 30 10€
Under 18 5€

* Università del Tempo Libero, Abbonati di Rete Toscana Classica

Informazioni:  Camerata strumentale  lunedì – venerdì, 9-13,  Via Santa Trinita 2 – Prato;  tel: 0574 1838800

info@cameratastrumentale.org

Biglietteria Teatro Politeama Pratese martedì – sabato 10.30 – 12.30 / 17.00 – 19.30; Via Garibaldi 33 – Prato Tel 0574 603758

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