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Calzedonia inaugura il Etiopia il primo impianto nel continente africano. Mensa e trasporto gratuiti per i dipendenti, una clinica fuori dalla fabbrica e un pozzo d’acqua per il paese

Moda e Artigianato

Una nuova frontiera, vincente dal punto di vista imprenditoriale e illuminata sul piano umanitario: il 18 ottobre 2018 Calzedonia ha inaugurato il suo primo impianto in Africa. La nuova struttura produttiva – Itaca Textile Plc – sorgerà in Etiopia, a Macallè, nella Regione del Tigrai: un regime doganale favorevole, una disponibilità sempre crescente di materie prime e un’ampia presenza di manodopera sono solo alcuni dei motivi che fanno dell’investimento del gruppo italiano una sfida strategica e stimolante.

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Itaca Tessile Plc conta già oggi 1000 dipendenti e arriverà entro la metà del 2019 a 1.500 ai quali verranno garantiti trasporto e mensa gratuiti. Ma sono diverse le iniziative a carattere umanitario volte a far crescere insieme alla fabbrica anche il territorio: tra queste la creazione di un pozzo per il paese di fronte allo stabilimento e, per tutti i dipendenti, una clinica sanitaria esterna dotata anche di laboratorio e 10 lt di acqua potabile a settimana per persona assicurati. Un grande investimento per il gruppo veronese  – si legge in una nota – ma anche un forte impegno sociale verso questo Paese che, ad oggi, rappresenta una realtà in fase di progressiva modernizzazione. Il Gruppo Calzedonia in questo, è stato tra i pionieri grazie al suo continuo impegno e supporto alla Fondazione San Zeno (costituita nel 1999 da Sandro Veronesi) che da anni porta avanti progetti umanitari.

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Il lavoro su Itaca Tessile Plc ha preso il via nel 2016 quando è iniziata la fase di selezione dei primi operatori che nel corso del tempo sono stati formati e addestrati alle varie fasi del processo produttivo. Molti di loro oggi ricoprono ruoli di responsabilità gestendo alcune linee di produzione ed alcuni reparti. La nuova realtà, che oltre a Calzedonia produrrà Tezenis e Intimissimi, andrà a coprire il ciclo produttivo nella sua completezza: dal controllo qualità dei materiali al taglio dei tessuti fino alla fase finale confezionamento e stiro. I capi maggiormente trattati saranno la produzione di maglieria, pigiameria e leggings. In questi mesi Itaca ha dato fin da subito un’ottima risposta sia in termini di volumi che come qualità dei prodotti realizzati; proprio a fronte di questi risultati incoraggianti una possibile fase di ampliamento del progetto è un’opzione concreta anche e sulla base di un clima sociale sempre più favorevole. I numeri di Itaca sono quelli di una grande impresa con circa 16.500 m2 di spazio coperto con ulteriori 2000 m2 per le strutture esterne di supporto.

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