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Da Brooklyn a Firenze: al Bargello in mostra la lunetta Antinori di Giovanni della Robbia che dialoga con le opere di Stefano Arienti

Arte, Firenze

“Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la lunetta Antinori e Stefano Arienti”: ecco debuttare al Museo Nazionale del Bargello di Firenze, dal 9 novembre 2017 all’8 aprile 2018 – per la prima volta in Italia dopo essere stata trasferita in America – la ‘lunetta Antinori’, un capolavoro del Rinascimento commissionato dalla storica famiglia fiorentina del vino all’inizio del 1500. La robbiana, oggi di proprietà del Museo di Brooklyn, è stata appena restaurata grazie al contributo della famiglia Antinori e sarà esposta in dialogo con l’opera dell’artista  Stefano Arienti, realizzata nell’ambito di Antinori Art Project.
Un evento unico a Firenze. Donata al Brooklyn Institute (oggi Brooklyn Museum of Art) nel 1898 dal collezionista americano A. Augustus Healy – dopo averla acquistata dagli stessi Antinori – la robbiana non ha più lasciato New York da allora. Nel 2016, grazie al sostegno della famiglia Antinori, ha ritrovato il suo splendore originale, restaurata per la mostra “Della Robbia: Sculpting with Color in Renaissance Florence”, prima esposizione americana dedicata ai Della Robbia, al Museum of Fine Arts di Boston (9 agosto-4 dicembre 2016) e poi alla National Gallery of Art di Washington Dc (5 febbraio-4 giugno 2017).Fig.1

LA STORIA – All’inizio del Cinquecento, Niccolò di Tommaso Antinori, iniziatore della fortuna imprenditoriale della storica famiglia del vino italiano, commissiona a Giovanni della Robbia (Firenze, 1469-1529/30) la lunetta con la “Risurrezione di Cristo” per decorare Villa Le Rose, la residenza di campagna alle porte di Firenze, dove già all’epoca si produceva vino. Un capolavoro del Rinascimento italiano che per la prima volta dopo 120 anni sarà presentato al pubblico, in tutto il suo splendore, al Museo Nazionale del Bargello a Firenze. Il merito è di una storica circostanza: il restauro della robbiana -come accennato – da parte degli stessi committenti, i Marchesi Antinori, oltre 500 anni dopo, nel solco di una tradizione di mecenatismo culturale che arriva fino ai nostri giorni. Per celebrare lo straordinario ritorno della lunetta e l’esposizione nella “culla” del Rinascimento tra le opere di Michelangelo, Donatello e degli stessi Della Robbia, la famiglia fiorentina continua la sua antica tradizione di “mecenati d’arte” con una nuova committenza: un’opera dell’artista italiano Stefano Arienti, tra i più apprezzati sulla scena internazionale, esposta in mostra con la robbiana – in due sale separate ma comunicanti tra loro – che viene riletta ed reinterpretata attraverso un inaspettato dialogo tra arte rinascimentale e contemporanea. Questa nuova produzione rappresenta la continuità dell’attenzione all’arte della famiglia Antinori che da sempre hanno legato il loro nome all’eccellenza nel vino e alla tradizione mecenatistica. In contemporanea, presso l’avveniristica cantina Antinori nel Chianti Classico sarà esposta un’altra installazione site-specific di Arienti, ispirata sempre dalla lunetta di Della Robbia, e che entrerà a far parte della collezione di famiglia, in dialogo costante con la storia.

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“Sostenere e valorizzare le arti è sempre stato importante per la nostra famiglia – sottolinea Alessia Antinori, vice presidente di Marchesi Antinori – siamo oggi particolarmente orgogliosi che questa bellissima lunetta, al cui interno è raffigurato uno dei nostri antenati oltre agli stemmi di famiglia, torni finalmente a casa completamente restaurata, in occasione dell’esposizione al Museo Nazionale del Bargello, già scrigno di numerosi inestimabili capolavori dei Della Robbia”.

L’OPERA – Composta da 46 sezioni di terracotta policroma invetriata, la robbiana, splendido esempio della straordinaria tecnica della famiglia di scultori Della Robbia (Luca, Andrea e Giovanni), attivi tra il 1400 e il 1500 a Firenze, presenta un ritratto quasi a grandezza naturale del suo committente, con le mani giunte alla sinistra di Cristo, e due stemmi di famiglia ai lati della base del rilievo, che decorava Villa Le Rose, una delle Tenute di famiglia dove già all’epoca gli Antinori producevano principalmente vino ma anche olio ed altri prodotti agricoli.

Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la lunetta Antinori e Stefano Arienti

Museo Nazionale del Bargello
10 novembre 2017 – 8 aprile 2018

Prezzo biglietto
biglietto intero € 9.00; ridotto € 4,50 per i cittadini dell’Ue tra i 18 e i 25 anni; gratuito riservato a minori di 18 anni di qualsiasi nazionalità, portatori di handicap ed un accompagnatore, giornalisti, docenti e studenti di Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della formazione, Ddiploma di Laurea di lettere e filosofia con indirizzi di laurea archeologico o storico-artistico, diploma di Laurea o corsi corrispondenti negli Stati membri dell’Unione Europea, insegnanti italiani con contratto a tempo determinato e indeterminato in servizio presso una scuola pubblica o paritaria del Paese

Orario
dal lunedì al venerdì 8.15–13.50 (ultimo ingresso 13.20); il sabato e la domenica 8.15–16.50 (ultimo ingresso 16.20).
Dal 10 al 12 novembre, dal 22 dicembre al 7 gennaio e dal 23 marzo all’8 aprile 2018, il museo osserverà l’orario prolungato, con orario 8.15–16.50 (ultimo ingresso 16.20).

Servizio didattico per le scuole
Visita guidate per le scolaresche solo su prenotazione
Costo di € 3.00 ad alunno.
Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.294883
Servizio visite guidate
Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.290383
e-mail firenzemusei@operalaboratori.com

Sito web: www.bargellomusei.beniculturali.it

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