CAMPANILE DI GIOTTO

Ai raggi X 40mila metri quadrati di marmo del Duomo, del Battistero e del campanile di Giotto. Trovato nido con tre pulcini di falco pellegrino (con fotogallery)

Da non perdere, Firenze

Sono iniziati i lavori di monitoraggio delle superfici marmoree esterne del Duomo di Firenze, del Campanile di Giotto, della Cupola del Brunelleschi e del Battistero che andranno avanti tre settimane. I lavori sono eseguiti dal personale dell’Opera di Santa Maria del Fiore con l’ausilio di un’autogru con un braccio di 103 metri che permette di raggiungere anche le zone più alte del Campanile di Giotto e della Cupola del Brunelleschi (le foto sono di Opera del Duomo / Claudio Giovannini).

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Nella mattinata di mercoledì 9 maggio 2018, durante le fasi di monitoraggio è stato avvistato un nido con tre pulli di falco pellegrino in una buca pontaia del Campanile di Giotto. Solo durante questi lavori è possibile scorgere questi animali, che vivono oramai da anni sui monumenti del Duomo di Firenze e cambiano luogo di nidificazione.

Si tratta di una delle attività di manutenzione che l’Opera di Santa Maria del Fiore fa regolarmente sui propri monumenti e che permette di controllare in dettaglio i circa 40mila metri quadrati di superfici marmoree, di verificarne lo stato di conservazione, individuare i possibili degradi e programmare gli interventi di restauro. Dal 2015, il monitoraggio delle facciate esterne è effettuato semestralmente invece che annualmente, alla fine e all’inizio dell’inverno.

Ad eseguire i lavori gruppo di restauratori della Bottega di Restauro dell’Opera. Questi operai sono gli eredi diretti degli scalpellini che realizzavano le decorazioni scultoree e architettoniche della cattedrale e del campanile e che oggi si dedicano al mantenimento e alla conservazione di questo patrimonio.

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